La lunga marcia del Destino

Alle armi per il Destino

Il gruppo decide senza indugi di liberare i prigionieri, credendo fermamente alla visione di Ymea.
Si muovono veloci lungo il corso del fiumiciattolo che la pattuglia sta seguendo per posizionarsi un po’ più a valle e lì preparare un’imboscata.
Grylls fa da vedetta da un lato del fiume, Nobo aspetta nascosto tra gli alberi dalla parte opposta, dove anche Rolan e Chuck attendono di caricare sui loro cavalli. Ymea rimane con i cavalli rimanenti nel folto del bosco, ad aspettare.
Passano i minuti e nessuno si vede.
Dopo quasi 25 minuti, quando ormai le speranze di aver indovinato il possibile tragitto dei nemici si affievoliscono, ecco che vengono avvistati lungo il fiume, dritti verso la trappola.
Dopo poco scoppia l’inferno, Grylls lancia frecce per abbattere i due balestrieri, ma solo uno viene ucciso, l’altro cade a terra con una gamba trafitta. I prigionieri, spinto un soldato Lannister a terra, cercano la fuga, ma essendo legati tra di loro, si bloccano quando un lanciere trafigge uno di loro uccidendolo.
Rolan e Chuck partono in carica attaccando un paio di soldati che tuttavia sopravvivono ai loro colpi, Rolan continua, mentre Chuck trova il tempo di scendere da cavallo e uccidere un lanciere accorso verso di lui.
Intanto anche Nobo si è lanciato nella mischia ed è alle prese con il comandante del manipolo. Prima riesce a disarmarlo, ma il sergente sfodera un pugnale e continua a combattere. Dopo qualche scambio inefficace, il Lannister riesce a raccogliere la spada, e mettersi sulla difensiva, dando lo spiraglio al balestriere ferito di lanciare con qualche difficoltà un dardo a Nobo. Colpito all’addome, questi cade poi a terra sotto i colpi incalzanti del comandante nemico che lo ferisce ad un ginocchio e al torace.
Intanto Rolan finisce il balestriere in carica, ma perde la lancia che rimane conficcata nel corpo.
Grylls fugge nella foresta inseguito prima da due poi da un solo soldato Lannister, che essendo in armatura è molto più lento di lui. Ogni decina di secondi si gira per lanciargli una freccia, ma senza efficacia: lo scudo del nemico si rivela molto utile.
All’ennesimo tentativo di questa sorta di “danza”, del Lannister non v’è più traccia, probabilmente è tornato indietro.
Vicino al fiume intanto Rolan tenta il tutto e per tutto attaccando in carica il sergente con una spada corta, e con un incredibile colpo che anticipa il nemico, gli infila la lama in profondità bucando l’armatura come burro. Subito dopo scende da cavallo per prestar soccorso a Nobo, che sta morendo dissanguato.

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