La lunga marcia del Destino

Dalla padella nella brace

Rolan e Chuck si trovano alle prese con il comandante del gruppo Lannister e con un lanciere che arriva dopo poco. Ser Chuck viene colpito al collo non protetto, e sgorga altro sangue. La stanchezza e la perdita di sangue si fanno sentire.
Intanto Dennet abbatte uno dei due balestrieri rimasti, l’altro lancia il dardo mancando il bersaglio, sfodera la spada corta e si getta su di lui. Nobo invece aspetta i due altri soldati che stanno girando dal retro della casa.
Vedendo il figlio ferito e ormai senza forze, Rolan decide di lanciarsi con tutto il suo peso contro il comandante Lannister, ignorando tutto il resto e gridando al figlio di scappare. Il nemico sorpreso non riesce a contrattaccare, ma cade sotto il suo peso, mentre il lanciere colpisce alla schiena senza passare l’armatura, ma lasciando Rolan leggermente stordito. Chuck, colpito dallo sconforto inizia ad indietreggiare e fischia per far avvicinare Argo, il suo corsiero. Nobo dopo un paio di scambi con le due guardie, nota come queste non cerchino di fermarli ma tengano solo il terreno: inizia ad indietreggiare pure lui.
Dennett invece spezza la corda dell’arco dalla troppa foga di colpire d’istinto il balestriere che lo sta caricando all’arma bianca. Imbracciando l’arco come un bastone, sorprendentemente riesce a far incespicare il nemico in carica, evadendo il suo attacco.
Dopodichè si unisce alla fuga.
Nel mentre Rolan viene bloccato a terra e catturato, gli altri fuggono con i due cavalli loro rimasti, Argo e il palafreno del padre.
I Lannister non sembrano aver intenzione di inseguirli. Giunti alla foresta si fermano qualche tempo per bendarsi le ferite. Dopodichè si spostano e decidono di tornare dopo qualche ora. Di nuovo nel villaggio, vengono bersagliati da frutta marcia proveniente dalle finestre. Ignorando i paesani che li vedono solo come portatori di sventura, tornano a casa di Derek e vedono il cadavere di Kyle, ucciso da un dardo di balestra.
Di Rolan nessuna traccia.
Quindi il gruppo va verso la taverna, dove riesce ad entrare senza però trovare nulla, come anche nella casa dello sventurato oste, al piano di sopra.

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Joaoperru

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