La lunga marcia del Destino

Intanto, nella foresta...

Inizio Seconda Stagione

[Cambio di prospettiva]
Arwein Longscar, shapeshifter degli Uomini Bruciati sotto la guida di Graud figlio di Ror, ricerca i sopravvissuti all’attacco contro Rock-in-the-wood, volando sopra le cime degli alberi nella pelle di Ymrin, il suo falco.
Intanto il gruppo di Frey comandati da ser Perwyn e sopravvissuto all’attacco dei barbari fugge verso nord ovest attraverso la foresta. Uno di loro, ferito, si accascia al suolo e abbraccia l’oblio eterno.
Dopo qualche ora di marcia si fermano sfiniti ai bordi di una radura e Perwyn decide di passare lì la notte.
Un paio di soldati di guardia avvistano durante il loro turno qualcosa nella radura: sembra che in mezzo, vicino ad un arbusto, ci sia qualcosa tra l’erba alta. Prendendo il coraggio a due mani i due si avvicinano e scoprono che ai loro piedi giace una bellissima fanciulla, apparentemente svenuta, e vestita con abiti e armatura da uomo. La portano al campo ma lei sembra non riacquistare i sensi. Sembra anche incinta di qualche mese. Perwyn decide di continuare a riposarsi e ripensarci il mattino dopo.
All’alba però, vengono attaccati all’improvviso dal gruppo di barbari che erano sulle loro tracce. Arwein infatti durante la notte, vestendo la pelle della sua pantera-ombra Longscar, è riuscito facilmente a trovare il loro accampamento.
Egli stesso unitosi al combattimento come Longscar, riesce ad atterrare e uccidere un soldato frey, mentre la sua guardia del corpo Asiuf abbatte un altro nemico con la sua ascia.
Sembra tutto volgere al meglio per i barbari, quando dalla boscaglia numerose figure escono imbracciando balestre. Questi iniziano a tirare su tutte e due le fazioni, mentre Asiuf e la pantera-ombra riescono a fuggire per un soffio. Prima di scappare Asiuf nota che tra gli uomini sconosciuti giunti sul posto, alcuni di essi sono estremamente particolari: un guerriero dalla carnagione olivastra dal grande ventre e con in mano un’arma mezza spada e mezza falce, un septon vestito in armatura e un’altro dal lungo naso butterato che brandisce una bardica.
[Fine del cambio di prospettiva]

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