La lunga marcia del Destino

Piccoli contrattempi

La morte della Compagnia della Morte

Salutati i Guardiani della Notte, il gruppo si sposta verso il fiume, che inizia a costeggiare verso sud. Il cibo inizia a scarseggiare e la monotonia del sapore della carne secca si unisce a quella del viaggio attraverso la brughiera del Nord.
Il paesaggio erboso è composto da dolci declivi tutti uguali e solo qualche albero o roccia si ergono in questo mare di onde verde scuro. Le giornate si susseguono e il legami tra i compagni si saldano ancora di più. Il tempo passato insieme viene utilizzato per scambiarsi storie ed esperienze.
Ymea Passa molto del suo tempo con Chuck, che le insegna piano piano la lingua di Westeros, cercando egli stesso di imparare qualche frase Pentoshi.
Dopo una giornata dedicata in parte alla caccia e alla pesca, durante la notte, viene avvistato un fuoco in lontananza verso nord. La sera dopo è ancora presente tuttavia più vicino.
Al mezzodì del giorno ancora seguente Chuck sente il rumore di zoccoli sul terreno, e Grylls, da sopra una bassa collina, nota un gruppo presumibilmente di briganti che appena lo avvista inizia a correre loro incontro.
Intorno ad alcune pietre dietro le quali il gruppo si è appostato in difesa, inizia un combattimento all’ultimo sangue contro 8 briganti, di cui uno a cavallo di un possente destriero nero. Dopo pochi attimi gli incauti assalitori giacciono quasi tutti a terra o in fuga, mentre l’uomo a cavallo, dopo qualche passata, viene trafitto mortalmente da Rolan, la cui lancia non gli lascia scampo.
Chuck, esaminato il cavallo, nota la bellezza e fierezza della creatura, sicuramente un tempo in possesso di una persona di un certo lignaggio. Sulla sella riccamente rifinita, è presente il simbolo di un unicorno bianco su campo azzurro, che tuttavia nessuno riconosce.
Sopravvissuto all’attacco ma gravemente ferito ad un braccio, un brigante di nome Will, chiede disperato di essere risparmiato, visto che solo la fame ha spinto il suo gruppo ad attaccare.
Nobo, mosso a compassione, cura la ferita non senza una certa difficoltà, e gli offre da mangiare. Ymea dal canto suo sembra contrariata da tanta pietà verso una persona che poco prima stava cercando di ucciderli.

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