La lunga marcia del Destino

Un Sospiro di Sollievo

Vedendo Nobo caduto, Rolan corso ad aiutarlo, Grylls ancora nel bosco ad eludere il suo nemico, i pochi Lannister rimasti si fanno coraggio e si scagliano contro Chuck, che li affronta e abbatte senza troppi problemi. I pochi sopravvissuti scappano.
Il cavaliere liberato si chiama ser Alliser Grell, insieme a lui si sono salvati un soldato dei Bolton e uno dei Grell.
Dopo le presentazioni e brevi festeggiamenti, Alliser ringrazia commosso per il suo salvataggio e suggerisce di muoversi tutti insieme verso Rock-in-the-Wood, il piccolo castello della sua famiglia. Egli spiega infatti di essere un Landed Knight, e quindi anche se solo cavaliere, è il lord di alcune terre boschive appena a est della Kingsroad, e alfiere dei Tully.
Dopo un giorno e mezzo di cammino arrivano in vista della Rocca. Ser Alliser presenta la famiglia e fa accomodare il gruppo nelle due stanze dedicate agli ospiti di lignaggio di passaggio. L’intera rocca li acclama come eroi, e vengono invitati al banchetto di festeggiamento la sera stessa.

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Alle armi per il Destino

Il gruppo decide senza indugi di liberare i prigionieri, credendo fermamente alla visione di Ymea.
Si muovono veloci lungo il corso del fiumiciattolo che la pattuglia sta seguendo per posizionarsi un po’ più a valle e lì preparare un’imboscata.
Grylls fa da vedetta da un lato del fiume, Nobo aspetta nascosto tra gli alberi dalla parte opposta, dove anche Rolan e Chuck attendono di caricare sui loro cavalli. Ymea rimane con i cavalli rimanenti nel folto del bosco, ad aspettare.
Passano i minuti e nessuno si vede.
Dopo quasi 25 minuti, quando ormai le speranze di aver indovinato il possibile tragitto dei nemici si affievoliscono, ecco che vengono avvistati lungo il fiume, dritti verso la trappola.
Dopo poco scoppia l’inferno, Grylls lancia frecce per abbattere i due balestrieri, ma solo uno viene ucciso, l’altro cade a terra con una gamba trafitta. I prigionieri, spinto un soldato Lannister a terra, cercano la fuga, ma essendo legati tra di loro, si bloccano quando un lanciere trafigge uno di loro uccidendolo.
Rolan e Chuck partono in carica attaccando un paio di soldati che tuttavia sopravvivono ai loro colpi, Rolan continua, mentre Chuck trova il tempo di scendere da cavallo e uccidere un lanciere accorso verso di lui.
Intanto anche Nobo si è lanciato nella mischia ed è alle prese con il comandante del manipolo. Prima riesce a disarmarlo, ma il sergente sfodera un pugnale e continua a combattere. Dopo qualche scambio inefficace, il Lannister riesce a raccogliere la spada, e mettersi sulla difensiva, dando lo spiraglio al balestriere ferito di lanciare con qualche difficoltà un dardo a Nobo. Colpito all’addome, questi cade poi a terra sotto i colpi incalzanti del comandante nemico che lo ferisce ad un ginocchio e al torace.
Intanto Rolan finisce il balestriere in carica, ma perde la lancia che rimane conficcata nel corpo.
Grylls fugge nella foresta inseguito prima da due poi da un solo soldato Lannister, che essendo in armatura è molto più lento di lui. Ogni decina di secondi si gira per lanciargli una freccia, ma senza efficacia: lo scudo del nemico si rivela molto utile.
All’ennesimo tentativo di questa sorta di “danza”, del Lannister non v’è più traccia, probabilmente è tornato indietro.
Vicino al fiume intanto Rolan tenta il tutto e per tutto attaccando in carica il sergente con una spada corta, e con un incredibile colpo che anticipa il nemico, gli infila la lama in profondità bucando l’armatura come burro. Subito dopo scende da cavallo per prestar soccorso a Nobo, che sta morendo dissanguato.

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L'Ombra della Guerra

Lasciato Saltpans alle spalle, il gruppo inizia a muoversi verso nord ovest. Per un paio di giorni rimangono nascosti in un bosco, indecisi sul da farsi.
Ymea una mattina dice che ha sognato tre merli vicino ad un ruscello, lei si è avvicinata e le sono volati incontro. Poi le hanno indicato un castello nella foresta. Ymea spiega che è la terza visione che ha da quando li ha conosciuti. Secondo lei sono elementi che le fanno credere fermamente all’esistenza di un destino superiore che li sta guidando. La prima la ebbe nelle fosse a White Bridge, quando sognò il suo salvataggio da parte di Chuck, Rolan e Grylls.
Un po’ tutti rincuorati dal fatto di aver almeno una strada da seguire, anche se solo una visione per ora senza apparente significato, gli eroi si rimettono in marcia in direzione nord ovest.
Dopo poco arrivano ad una fattoria mezza bruciata dove è giunta la distruzione della guerra in atto, e là trovano diversi cadaveri orrendamente torturati. Dopo aver dato loro sepoltura, continuano per alcuni giorni tra boschi, colline e ruscelli. Una notte piovosa, giunti in prossimità della High Road, vedono una carovana di profughi muoversi lentamente verso nord est. La mattina dopo, in lontananza, si sente un boato come di mille voci urlanti che fanno tremare la terra. Alcune miglia a nord ovest si sta probabilmente combattendo una battaglia campale.
Il gruppo si muove su una collina boscosa dalla quale ha una migliore visione d’insieme della valle. Al termine dello scontro campale vede passare un esercito probabilmente Lannister in marcia verso sud. In lontananza un campo sempre Lannister che potrebbe ospitare migliaia e migliaia di soldati. L’esito della battaglia non si riesce in ogni caso ad intuire. All’imbrunire ormai l’esercito è passato e il gruppo fa campo nel bosco.
La mattina dopo gli eroi si avvicinano al campo di battaglia, che trovano disseminato di cadaveri. Sentono voci intorno, probabilmente di sopravvissuti e sciacalli. Chiunque abbia vinto la battaglia, non è rimasto sul campo, cosa secondo Rolan molto strana.
Alcuni rumori attirano l’attenzione di Grylls che si avvicina e nota un gruppo di otto soldati Lannister scortare quattro prigionieri lungo un ruscello nel bosco. Uno di questi ha insegne dei Bolton, mentre il primo della fila, in armatura completa di piastre, ha un simbolo araldico di 3 merli rossi su una banda bianca su sfondo blu…

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L'arrivo a Saltpans

Dopo l’arrembaggio, il capitano Khorane decide di impossessarsi della Sea Gold lasciando 10 uomini come equipaggio, per farla navigare direttamente a Bravoos.
Il viaggio quindi procede circumnavigando le Dita. Grylls si allena al combattimento, Nobo crea qualche dose di veleno di Belladonna, Rolan impara alcuni rudimenti di chirurgia dal cerusico della nave, e Chuck rimane al capezzale di Ymea che gli confida di essere incinta, e che lui è il padre. La cosa per ora la cosa rimane un segreto. Lei è molto indecisa sul da farsi, e glielo si legge in faccia per alcuni giorni.
Una sera, durante una delle numerose bevute con i marinai, uno di questi si avvicina a Nobo e gli sussurra le parole “Valar Morghulis”, dimostrando di essere anche lui un adoratore del Dio dalle Molte Facce. Lo rimprovera riguardo al fatto che con tutto il trambusto al quale anche lui ha preso parte, sta tenendo un profilo troppo elevato per il suo status. L’unico modo per riguadagnare la fiducia della setta di Bravoos e per lavare l’onta del lavoro fallito a King’s Landing, gli viene sussurrato all’orecchio. Nobo pare capire di cosa si tratta e, preoccupato, torna alle sue faccende.
Dopo altri 2 giorni di navigazione, la galea avvista una nave che si rivela essere un’altra imbarcazione della flotta di Sallhador Saan, il cui capitano comunica l’ordine di un rendez vous a Dragon Stone per un cambio di programma.
Khorane però mantiene la parola e porta il gruppo nel paese di pescatori di Saltpans prima di riprendere il largo. Sbarcati dalla nave, vengono avvicinati da due soldati Lannister che dopo aver scambiato qualche parola ordinano loro di seguirli verso il loro campo lì vicino.
Appena usciti dal paese, chiedono loro di consegnargli le armi. Il gruppo risponde alla richiesta sfoderando le spade e ingaggiando uno scontro che porta alla sconfitta dei due soldati i quali, inferiori in numero, soccombono ai loro colpi.
Qualcuno dagli spalti della città, probabilmente una milizia cittadina, dà l’allarme mentre i cinque fuggono a gambe levate con i 2 cavalli rubati ai soldati e il destriero che Chuck si porta appresso da quando è stato ritrovato nella Barrowlands.

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L'arrembaggio

La Shalaya’s Dance naviga a tutta velocità verso la Sea Gold. Il gruppo si unisce a prua dal capitano Khorane, che sta portando la nave in rotta di collisione.
Grylls, da una ragguardevole distanza, inizia a lanciare frecce verso l’altra nave, mentre Nobo, attraverso il cannocchiale prestatogli dal capitano, incrocia lo sguardo di Armando.
A circa duecento metri dall’impatto, Ymea, vestita di una tunica bianca, viene portata sul ponte della Sea Gold e lanciata in mare. Rimane tuttavia appesa alla fiancata grazie a due funi legate ai polsi.
Khorane ordina un’inversione di rotta per evitare Ymea, e con una manovra ardita passa dalla parte opposta della nave nemica, dando inizio al vero e proprio abbordaggio.
Nel frattempo alcuni uomini dal Cog lanciano frecce sulla galea, e Grylls continua a rispondere con colpi mirati e micidiali dal suo arco ricurvo.
Scattato l’attacco corpo a corpo, una marea di uomini lyseniani si infrange sulla fiancata della nave. Alcuni vengono falciati immediatamente, ma il numero degli attaccanti si inizia a far sentire e dopo poco viene conquistata una testa di ponte sulla Sea Gold.
Grylls è vittima di un tiro di balestra da parte di Aleasco, che fortunosamente evita lanciandosi a terra. Rolan, armato di flagello, e il figlio Chuck, si lanciano sul ponte della nave nemica dietro al capitano Khorane, seguiti da Nobo in un secondo momento.
Il combattimento corpo a corpo è micidiale, anche se nessuno dei compagni riceve particolari ferite. Chuck si allontana dal padre dirigendosi mentre combatte verso il castello di poppa, dove sono rifugiati Armando, Aleasco e due guardie del corpo. Rolan, rimasto solo, per un attimo arranca combattendo contro due marinai che gli danno filo da torcere. Nobo uccide un paio di nemici ed evita qualche freccia lanciata da alcuni arceri sul piccolo castello di prora, abbattuti dopo poco da Grylls.
Aleasco seguito da Armando e la guardia del corpo rimasta, si getta giù dal castello di poppa e corre verso Ymea legata al fianco della nave, tirandola con forza a bordo. La guardia viene uccisa dagli sforzi congiunti di Rolan e Chuck, mentre Aleasco difende Armando frapponendosi tra lui e i nemici.
Armando prende in ostaggio Ymea tenendola stretta a lui, e minacciandola con un coltello. Il Bravoosiano chiede una scialuppa per avere salva la vita. Ci pensa Grylls a ucciderlo con una freccia che tuttavia ferisce Ymea all’orecchio.
Aleasco, sconvolto dalla perdita del suo lord, si getta in mare e affonda, non prima di aver visto il vero viso di Nobo.

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L'inseguimento

Arrivato in locanda, Chuck non trova nessuno, nemmeno Ymea. Dopo poco in cucina vede l’oste, visibilmente impaurito. Questi gli spiega che alcuni uomini sono venuti per regolare una questione di soldi con lui, e gli hanno spezzato il braccio. Tra grandi sofferenze, una volta che gli uomini se ne erano andati, ha visto Ymea avvicinarsi e guarirgli la ferita con il solo tocco, dopodichè la poveretta è collassata al suolo. In quel momento sono rientrati gli uomini di prima, questa volta armati, e hanno rapito la fanciulla intimando a lui di stare in disparte. L’unica cosa che può dire per aiutare è che sembravano Bravoosi.
Riunitosi, il gruppo punta verso il porto, dove due navi stanno ultimando i preparativi per lasciare la città. Una è il Cog con due alberi Sea Gold, che si scopre essere un mercantile con a bordo Armando Valeas, cugino di Nobo. L’altra è la Galea Shalaya’s Dance del capitano Khorane Sathmantes, mercante guerriero lyseniano, al soldo di Sallhador Saan che al momento lavora per Stannis Baratheon.
Mentre i quattro chiedono alla barca lyseniana un passaggio, la Sea Gold prende il mare con il favore delle tenebre, cosa alquanto ardita e secondo il capitano Khorane “tipica degli stolti o di quelli che devono partire proprio in tutta fretta”.
Sicuri ormai che Ymea sia stata rapita da Armando Valeas, pagano il lyseniano per un passaggio sulla loro nave per inseguire il Cog Bravoosi.
All’alba anche la Shalaya’s Dance parte uscendo dal porto di White Harbor. Dopo qualche ora di viaggio, Nobo inizia a mettere la pulce nell’orecchio al capitano Khorane riguardo un possibile assalto alla Sea Gold che anche se salpata prima sarà in evidente difficoltà con il flebile vento che spira durante la giornata. Khorane subito titubante, poi accetta chiedendo un pagamento di una moneta d’oro per il disturbo e per il silenzio futuro riguardo la faccenda, visto che da tempo ha lasciato la via della pirateria per diventare “un onesto mercante lyseniano”. La Galea in effetti in questo momento è avvantaggiata rispetto al Cog, grazie ai suoi 70 rematori. La navigazione procede, mentre il gruppo di addestra al possibile combattimento. Passano anche le ore e della “preda” neanche l’ombra. Secondo i calcoli del capitano l’avrebbero già dovuta raggiungere. L’unica spiegazione è che abbia seguito una rotta “non convenzionale” per uscire dal Bite con il fine di scoraggiare eventuali inseguitori.
Passano in tutto due giorni e la nave non si trova. Doppiano le Sisterton ed il capitano Khorane decide di pattugliare una zona di mare attraverso la quale i Bravoosi avrebbero dovuto comunque passare, nel caso fosser rimasti indietro volutamente.
All’alba del giorno successivo, dalla coffa risuona il grido “Vela in vista, due alberi di 3/4 a dritta”.
Khorane sorride e ordina “VELOCITA’ DI SPERONAMENTO! PER LA NAVE, PER LA PATRIA, PER IL BOTTINO!”.

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Indagini Cittadine

Grylls e Nobo visitano un cerusico amico del locandiere del Respiro del Mare la mattina dopo lo scontro. Il braccio di Nobo viene steccato e guarito nel miglior modo possibile. Dopodichè i due decidono di uscire dalla città per incontrarsi con il resto del gruppo.
Una volta riuniti, Will li saluta e li ringrazia della clemenza che hanno dimostrato: entrerà in città più tardi da solo, per ricominciare una nuova vita.
Pagati i pedaggi alle guardie ed entrati a White Harbor, il gruppo si dirige alla locanda del “Respiro del Mare” dove già hanno alloggiato Grylls e Nobo la notte prima. Lasciate là le loro cose ed Ymea, visitano alcuni armaioli per rimetter a posto l’equipaggiamento e vendere comprare armi ed armature.
Chuck in particolare spende una mezza giornata da un fabbro per riparare ed adattare l’armatura del cavaliere dell’unicorno, con un notevole dispendio di monete d’argento. Dopo la scoperta del cadavere del cavaliere, i soldi non mancano, ma per quanto ancora?
Verso sera, sempre lasciando Ymea al Respiro del Mare, i quattro decidono di recarsi all’"Anguilla Pigra", laida casa di appuntamenti. Là, tra i fumi dei narghilè, il cibo orrendo e il locale squallido, Rolan riesce a trovare quella Ismael che aveva scritto la lettera al cavaliere dell’unicorno. Salito con lei nella sua camera di “lavoro”, riesce a scoprire alcuni dettagli circa la vita del cavaliere.
Il suo nome era ser Rowan Longhorn, e veniva dal Tridente in un paese vicino a Lord Harroway’s town. Si è costruito da solo la sua fortuna, iniziando come scudiero per un altro cavaliere errante dal nome Norman Whitesand che è deceduto in seguito ad una malattia poco tempo fa. Dopo aver gareggiato in numerosi tornei minori e averne vinti alcuni, si è diretto in cerca di fortuna verso il nord, dopo una tremenda lite con la sua famiglia. Era diretto verso la barriera, in una sorta di esilio autoimposto dopo lo scontro familiare. Ciò che aveva con se era tutto quello che possedeva, e tutto quello che gli serviva. Era sempre insieme al suo scudiero Nestor, che per lui ormai era un fratello minore.
Intanto Grylls e Nobo, sempre all’interno del bordello, trovano un marinaio vestito come i due che li hanno attaccati il giorno prima. Tuttavia egli è troppo sbronzo per poter essere d’aiuto, viene portato fuori dai due compagni e lasciato sulla spiaggia vicino al porto.
Lungo la strada verso la locanda, Rolan si ferma per assistere ad una festa al Canto della Balena, mentre Chuck si dirige alla loro stanza al Respiro del Mare per portare fuori Ymea che è rimasta tutto il giorno in stanza.
Tuttavia quando apre la porta, non vede nessuno. Di Ymea nessuna traccia…

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L'arrivo a White Harbor

I compagni giungono finalmente in prossimità di White Harbor dopo il loro lungo viaggio attraverso il Nord seguendo il fiume White Knife, ormai stanchi e affamati.
Dall’alto di una collina notano che dall’altra parte del fiume sta un esercito di 1500 uomini accampato, con i colori di casa Manderly. Si vede chiaramente che i soldati stanno costruendo una giostra da torneo.
Decidono quindi di dividersi per esplorare la città e le sue possibilità. Entreranno Grylls e Nobo, mentre gli altri aspetteranno in un posto sicuro fuori dalle mura.
Alle porte nord della città i due amici vengono fermati dalle guardie che chiedono un pedaggio, visto che è la settimana del commercio di White Harbor. Una volta dentro chiedono informazioni per raggiungere una locanda a buon prezzo.
Dopo tutto il camminare in terre brulle, selvagge e senza anima viva, l’entrare in questa città brulicante di persone li lascia inizialmente spaesati.
Dopo essere passati di fianco all’"Anguilla Pigra", casa di appuntamenti particolarmente laida, si dirigono verso il porto per raggiungere il “Respiro del Mare”, la locanda indicategli da un passante.
Al di là del muro di cinta, verso il porto, Nobo vede sventolare la bandiera del cugino Armando Valeas dall’albero maestro di una nave alla fonda.
Appena prima di sera, i due decidono di investigare sul misterioso cavaliere dell’unicorno da un artista solito ridipingere gli scudi con le insegne dei casati dei cavalieri. Giunti alla sua bottega, scoprono che in effetti 3 mesi prima è passato un cavaliere che ha fatto dare una mano di azzurro al suo scudo con dipinto sopra un unicorno bianco. Dopo averlo ringraziato con una moneta di argento, il pittore rivela anche che alla consegna dello scudo, lo scudiero chiese al cavaliere se era possibile anche per lui dormire all’"Anguilla Pigra".
Grylls e Nobo si dirigono quindi alla casa di appuntamenti ma sul tragitto, mentre sono in un vicolo buio, vengono accerchiati da 3 figuri vestiti da pirati Lyseniani, di cui uno simile a una montagna di muscoli e carne brandisce un pesante flagello con catena.
Il combattimento è corto quanto spietato.
Nobo riesce a disfarsi di uno, mentre Grylls (che non sta troppo bene), ha problemi contro il secondo, il quale riesce tuttavia ad uccidere, solo perchè questo scivola sul terreno. Nobo per un momento rimane solo contro il colosso. Il gigante lo attacca, Nobo para e passa al contrattacco, il nemico schiva il colpo e con un pesante balzo indietro disingaggia per un momento, dando il tempo a Grylls di prendere parte allo scontro.
I tre si fronteggiano per un secondo e passano tutti all’attacco. La palla flangiata del pirata colpisce pesantemente il braccio destro di Nobo, rompendogli l’avambraccio e strappando la carne, mentre l’accetta di Grylls trova la testa del nemico sbattendolo al suolo.
Nobo sanguina copiosamente ma il combattimento è finito. Grylls, che ha ricevuto solo qualche taglio superficiale al petto, aiuta l’amico tamponando la ferita in maniera tuttavia non sufficiente. Dopodichè lo riporta alla locanda dove il locandiere lo aiuta e lo benda meglio. Il braccio è rotto e sarà compromesso per un qualche tempo.
I due si sono salvati per il rotto della cuffia…

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La Scoperta

Lasciatosi alle spalle il combattimento con i briganti, il gruppo continua verso sud, dopo aver rifocillato e aiutato Will con la sua ferita.
Passa qualche giorno senza eventi. La stanchezza si inizia a far sentire, così come la scarsezza di cibo. Will dice che la colpa è dell’esercito del Nord di passaggio, che ha lasciato il luogo senza selvaggina.
Una notte Ymea si sveglia di soprassalto durante un turno di guardia di Rolan, dicendo di aver sognato un unicorno che scendendo da un piccolo gradino di roccia è caduto al suolo con le zampe spezzate. Lo sguardo disperato dello stesso le ha trasmesso una tristezza infinita.
La mattina dopo, Chuck vede in lontananza un bagliore proveniente dalla parte opposta del fiume White Knife che stanno seguendo verso sud. Inoltre sente un nitrito in lontananza, più squillante di quello di un cavallo. Decisi ad ignorarlo per non imbattersi in ulteriori guai, i compagni continuano il cammino. Ma ecco di nuovo presentarsi quel bagliore e quel nitrito. La stessa Ymea, chiedendo a Chuck, intuisce che il sogno, il nutrito e il cavallo ritrovato con il simbolo dell’unicorno sulla sella, sono tutti elementi legati tra di loro. Ignorare il Destino potrebbe rivelarsi un errore.
Decidono quindi di guadare il fiume grazie ad alcune rocce nei pressi di una cascatella, ma Nobo cade in acqua quasi subito e rimane indietro con Will e Ymea accanto al fuoco per asciugarsi. Chuck, Rolan e Grylls invece passano dall’altra parte e si incamminano verso ovest. Dopo 2 chilometri giungono in un punto dove è avvenuto uno scontro. Si trovano i cadaveri di 5 uomini e di un ragazzino di un certo lignaggio, con una collanina di legno al collo raffigurante la testa di un unicorno.
Poco più in là invece con la schiena appoggiato ad uno dei tumoli degli antichi uomini che si trovano nella regione, giace il corpo di un cavaliere con le gambe spezzate, vestito di un armatura di piastre, elmo, spada, spadone, una lettera e altri averi.
Ricoperto di pietre quanto possible il corpo del cavaliere, i tre ritornano indietro trasportando l’equipaggiamento trovato.
Dopo qualche giorno i compagni arrivano in vista della città di White Harbor.

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Piccoli contrattempi
La morte della Compagnia della Morte

Salutati i Guardiani della Notte, il gruppo si sposta verso il fiume, che inizia a costeggiare verso sud. Il cibo inizia a scarseggiare e la monotonia del sapore della carne secca si unisce a quella del viaggio attraverso la brughiera del Nord.
Il paesaggio erboso è composto da dolci declivi tutti uguali e solo qualche albero o roccia si ergono in questo mare di onde verde scuro. Le giornate si susseguono e il legami tra i compagni si saldano ancora di più. Il tempo passato insieme viene utilizzato per scambiarsi storie ed esperienze.
Ymea Passa molto del suo tempo con Chuck, che le insegna piano piano la lingua di Westeros, cercando egli stesso di imparare qualche frase Pentoshi.
Dopo una giornata dedicata in parte alla caccia e alla pesca, durante la notte, viene avvistato un fuoco in lontananza verso nord. La sera dopo è ancora presente tuttavia più vicino.
Al mezzodì del giorno ancora seguente Chuck sente il rumore di zoccoli sul terreno, e Grylls, da sopra una bassa collina, nota un gruppo presumibilmente di briganti che appena lo avvista inizia a correre loro incontro.
Intorno ad alcune pietre dietro le quali il gruppo si è appostato in difesa, inizia un combattimento all’ultimo sangue contro 8 briganti, di cui uno a cavallo di un possente destriero nero. Dopo pochi attimi gli incauti assalitori giacciono quasi tutti a terra o in fuga, mentre l’uomo a cavallo, dopo qualche passata, viene trafitto mortalmente da Rolan, la cui lancia non gli lascia scampo.
Chuck, esaminato il cavallo, nota la bellezza e fierezza della creatura, sicuramente un tempo in possesso di una persona di un certo lignaggio. Sulla sella riccamente rifinita, è presente il simbolo di un unicorno bianco su campo azzurro, che tuttavia nessuno riconosce.
Sopravvissuto all’attacco ma gravemente ferito ad un braccio, un brigante di nome Will, chiede disperato di essere risparmiato, visto che solo la fame ha spinto il suo gruppo ad attaccare.
Nobo, mosso a compassione, cura la ferita non senza una certa difficoltà, e gli offre da mangiare. Ymea dal canto suo sembra contrariata da tanta pietà verso una persona che poco prima stava cercando di ucciderli.

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