La lunga marcia del Destino

I briganti di Lord Harroway's Town

Il gruppo decide di entrare di soppiatto nel paese di Lord Harroway’s all’imbrunire, per veder cosa sta succedendo e metter fine al saccheggio da parte di quel gruppo di briganti.
Partono verso il tardo pomeriggio della stessa giornata: ser Chuck in armatura completa, il fido Weasel, Dennett l’arciere e Nobo lo spadaccino.
Nascosti dall’erba alta arrivano dal limitare del bosco fino alla palizzata danneggiata del paese, che in alcuni punti è stata bruciata e fatta a pezzi. Entrano quando ormai sono calate le tenebre.
Dopo aver seguito il perimetro della palizzata dall’interno per qualche tempo in ricognizione, sentono delle voci, e nel buio vedono due persone che stanno portando fuori un forziere da una casa. Decidono di prenderli alla sprovvista, e mentre Dennett ne colpisce uno alla gola con un freccia, Nobo sbuca da una strada laterale per infilzare il collo del secondo con la sua spada bravoosi.
Eliminati di soppiatto i due uomini, il gruppo continua a costeggiare il perimetro delle mura fino a che non incrocia la via principale nei pressi dell’uscita nord della città.
Da qui lungo la via possono vedere chiaramente un grande falò nel centro della città in prossimità della piazza che aveva visto Finn attraverso il falco.
I quattro si avvicinano. Passano dietro alla taverna semidiroccata dalla quale sentono voci. Vedono almeno altre cinque persone intorno al fuoco. Dennett va un po’ più avanti lungo la via buia, quando escono due uomini dalla strada trasversale. L’arciere non riesce a nascondersi efficacemente e i due lo vedono. Lui scappa verso i compagni, con i due alle calcagna. Uno cerca di colpirlo alla schiena con la spada corta, scalfendo solo l’armatura. Quando Dennett incontra e supera Nobo e Chuck, questi attaccano i due malcapitati che in un men che non si dica sono a terra con le teste mozzate. Anche questa volta sembra essere accaduto tutto in silenzio. Dopo circa 10 minuti comunque gli uomini intorno al fuoco iniziano a chiedersi dove siano finiti alcuni dei loro compagni, e iniziano a muoversi con circospezione. Dennett intanto sta per raggiungere una posizione sopraelevata per poter tirare meglio.
Chuck, Nobo e Weasel vengono infine scoperti dal gruppo di briganti che esce dalla piazza unito e compatto. Il loro comandante vedendoli solo in tre, decide di attaccarli, dopo poche parole scambiate con loro. Scaglia i rimanenti sei uomini nella battaglia. Chuck, forte della protezione della sua armatura, attacca con precisi fendenti e ad ogni colpo lascia a terra un morto. Nobo, prima si pone sulla difensiva, poi contrattacca uno sfortunato brigante che si ferisce da solo con una mazza ferrata, colpendolo dritto all’occhio. Anche Weasel fa la sua, tagliando di netto la mano ad un nemico.
Dopo pochi secondi lo scontro è finito. Quello che sembrava il comandante se la da a gambe nel buio, raggiunto da una freccia di Dennett che lo colpisce al braccio, ma che non gli lascia tregua. Verrà trovato dopo poco morto dissanguato con la schiena appoggiata ad un portone.

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Più vicini alla meta

Lasciata la casa torre del pover Raeghar, il gruppo si muove verso sud.
Costeggia inizialmente il fiume per poi spostarsi a ovest nella foresta dove erano stati qualche tempo prima durante la missione della Fratellanza.
Finn ogni tanto entra nelle penne del suo falco per studiare la situazione dall’alto. Dopo qualche ora di cammino vede una radura nel bosco dove stanno entrando tre uomini in armature del nord. Raggiungono una capanna, e sembrano aspettare qualcuno. Dopo poco arrivano altri due individui che sembra facciano parte dei Guitti Sanguinari. I compagni cercano di raggiungere il posto, ma aspettano troppo nel mettersi d’accordo sul da farsi e quando arrivano alla capanna non trovano più nessuno.
Il giorno seguente si avvicinano alla città di Lord Harroway’s Town. Passano il fiume attraverso un guado e notano alcune macchie di sangue su rocce vicino alla via. Dopo poco raggiungono la fattoria di Harslon, un’altra casa torre, ma vengono accolti in malo modo dal fattore che si barrica in casa e li copre di insulti: scoprono solo che i soldati Lannister hanno lasciato queste zone del fronte della guerra tre giorni prima.
Finn durante uno dei suoi pattugliamenti da falco, nota un piccolo fortilizio in legno su di una collina a sud della città. Sembra tuttavia abbandonata. In un secondo tempo scoprirà che invece è abitata da due ragazzi in armatura che sembrano nascondersi.
Intanto Dennett e Weasel si avvicinano alla città, da dove sembrano provenire grida disperate. Attraverso i numerosi buchi della palizzata vedono strade deserte e qualcuno che sta attaccando i cittadini.
Visto che si erano avvicinati senza armi fingendo di essere contadini per chiedere informazioni, decidono di tornare indietro.
Finn quindi porta il falco direttamente sopra la città e scopre che, quella che ai suoi occhi sembra una banda di manigoldi, sta mangiando nella piazza su un tavolaccio rubato ad una taverna li vicino con un bandierone Lannister come tovaglia. Sembra che abbiano imperversato nella città da qualche tempo ormai. Forse dopo che le forze Lannister che avevano in scacco il posto se ne sono andate.
All’imbrunire, il gruppo è ancora indeciso sul da farsi.

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Un Colpo Perfetto

Passano cinque giorni alla casa Torre dove il gruppo si è rifugiato. Qualcuno sta sempre di guardia in cima all’edificio. Per una volta tutto sembra quasi tornato alla normalità. Ser Chuck si addestra a cavallo, Nobo gira in cerca di piante, tutti in ogni caso si riposano, sicuri di aver bisogno di guarire le ferite e prepararsi al futuro imminente, come nella classica quiete prima della tempesta. La scena della pantera ombra rimane ancora avvolta nel mistero. Il fattore Raeghar vede di rendere più sicure le stalle e inizia a prendere confidenza con il gruppo, curando le numerose ferite di Chuck e parlando della sua famiglia. Ogni giorno va nell’orto che tiene segreto, preparando semplici pasti con vegetali e anche un capriolo cacciato con grande fortuna.
Al quinto giorno vengono avvistati soldati diretti verso la casa Torre da sud. Raeghar è nei campi vicino alla strada e vedendo i soldati inizia a fuggire verso la casa. Un dardo di balestra lo raggiunge ad una gamba bloccandolo sul posto. Dennett è sulla torre di guardia insieme a Finn e Asi. Nobo sta tornando dal fiume con una pianta di aloe ritrovata là, mentre ser Chuck si sta addestrando a cavallo contro un manichino.
Alcuni soldati escono dal bosco verso la strada e circondano il pover Raeghar, mentre Dennett da l’allarme agli altri. Alcuni soldati portano insegne gialle e blu, e sono comandati da un cavaliere in armatura pesante a cavallo. Sembrano parlare al fattore che dopo poco, terrorizzato, sembra indicare il suo edificio prima di essere trapassato da parte a parte da una lancia di uno dei soldati.
Dennett, inferocito per l’accaduto, tende l’arco lungo a più non posso e scaglia una freccia verso il cavaliere che sembra il comandante di questo manipolo.
La freccia vola veloce e coglie l’armatura del cavaliere alla schiena, penetrandola come burro con una piccola scintilla, ficcandosi in profondità. Il cavaliere sobbalza per un attimo accasciandosi quindi sulla sella e in un secondo tempo cade al suolo rimanendo con un piede nella staffa. Gli altri soldati, presi alla sprovvista, iniziano a ritirarsi nel bosco lì vicino. Uno di loro viene raggiunto da altre due frecce di Dennett che lo inchiodano al suolo. Alcuni balestrieri appostati cercano di tirare all’arciere, ma i colpi non raggiungono nemmeno la torre.
Tutto il gruppo intanto è rientrato in casa e ha barricato le entrate. Finn scende dalla torre e si rintana in una stanza, in meditazione, con Asi a guardia. Tramite i suoi misteriosi poteri riesce ad entrare nella pelle del magnifico destriero del cavaliere morto. Intanto dal bosco alcuni soldati escono con gli scudi alzati per tentare di portare indietro il cadavere del cavaliere, che intanto ha perso elmo e scudo e si è staccato dalla sella del cavallo cadendo per terra. Dennett li prende di mira, ma le sue frecce si infrangono sugli scudi. Uno dei tre scappa impaurito, uno si ferma e un’altro, forse lo scudiero del ser deceduto, è deciso a portare indietro il suo corpo nonostante tutto. Raggiunge il cadavere mentre una freccia gli colpisce il petto. Spinto da una incrollabile volontà riesce comunque molto lentamente a trascinare il cadavere verso folto del bosco, graziato dall’arciere che non essendo più convinto delle proprie azioni sbaglia qualche colpo.
Altri soldati all’ultimo escono e portano via il corpo del ser. Balestrieri che hanno aggirato la zona e si sono avvicinati alla torre da nord lanciano qualche dardo da distanza più ravvicinata, mancando tuttavia Dennett che è ben protetto dai merli della torre.
Dopodichè sembra che i soldati si ritirino. Il Destriero controllato da Finn viene condotto nelle stalle. Passano 40 minuti e tutto tace. Nobo esce dalla casa e si dirige verso il cadavere di Raeghar, portandolo indietro. Gli altri si avvicinano al destriero trovando finimenti e armi molto preziose. Cesellato sulla sella il simbolo del cavaliere (una metà raffigura tre cani neri su sfondo giallo, l’altra una luna d’argento su sfondo blu), e il suo nome: “Ser Mandorn Cley”.

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L'arrivo alla Casa Torre

Il gruppo inizia a spostarsi verso sud per cercare informazioni riguardo la possibile posizione attuale di Ymea. Dopo un po’ incontrano una strada nel bosco che decidono di seguire.
Trovano quindi una fossa comune con antiche ossa di animali, e più nuove spolpate di esseri umani: il sospetto che nella foresta possano annidarsi dei cannibali è sempre più forte.
Dopo qualche chilometro invece, notano un cadavere lungo la strada. Dopo un’attenta ispezione scovano un gruppetto di baracche nel bosco relativamente vicino alla via, in cui sono presenti numerosi cadaveri sembra di gente comune. In mezzo a loro un pezzo di armatura di piastre, con un simbolo sconosciuto. Dopo aver dato fuoco ai cadaveri, continuano ancora lungo la strada.
Si imbattono in quella che sembra essere una solitaria casa torre, che si erge in mezzo a campi ormai devastati, e vicino al fiume. Dall’alto della torre un uomo con un arco in mano, che intima loro di andarsene, che di razziatori ne ha già avuti abbastanza.
Dopo aver calmato l’uomo e convintolo che nessuno di loro gli avrebbe fatto del male, vengono invitati all’interno dove finalmente riescono a mettere qualcosa tra i denti. L’uomo dice di chiamarsi Raeghar, e di essere in attesa della moglie e del figlio che sono andati a Lord Harroway’s Town, e che tardano a tornare. Dice inoltre che la guerra è senza una fissa linea del fronte; in molti infatti, si sono avvicendati a cercare di stanarlo, e gli hanno rubato tutto quello che non è riuscito a chiudere in casa. Lupi, leoni, manticore, uomini dell’est non hanno fatto altro che portare disgrazia.
Raeghar stipula quindi con il gruppo una sorta di accordo in cui lui avrebbe dato vitto e alloggio per qualche giorno, in cambio di protezione.
La prima sera di guardia, si sentono strani rumori vicino alle stalle: durante il turno di Nobo e Finn qualcosa fa nitrire gli animali. Finn inspiegabilmente dice di fidarsi e si addormenta, entrando in una sorta di catalessi. Gli altri si precipitano vicino alle stalle dove vedono uscire dalla porta un essere riconosciuto come una Pantera-Ombra con parte del mulo del villico in bocca…

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Finalmente una pista da seguire

Il nuovo strano individuo dice di chiamarsi Finn e provenire dalle montagne insieme al compagno. A lungo parlano tutti davanti al fuoco. L’uomo muscoloso sembra essere una sorta di sua guardia del corpo.
Chuck sembra molto interessato, come anche Nobo, ma altrettanto guardinghi. Finn in effetti svela di aver visto la “donna di fuoco” una volta dal vivo, altre attraverso “occhi non suoi”, sembra quelli del sogno. Egli tuttavia rimane abbastanza vago sull’argomento, che rimane avvolto dal mistero.
Dice che conosce comunque il suo fato e la sua posizione. Se non si dimostreranno ostili con lui, li porterà là.
Dennett è dubbioso, dopotutto non è la sua missione. Egli preferisce tornare al campo della Fratellanza per fare rapporto e comunicare che il povero Rolan è caduto prigioniero e potrebbe aver svelato sotto tortura la posizione della base della Fratellanza.
La mattina dopo si dividono e l’arciere torna appunto al campo, dove lord Beric e Thoros lo accolgono, ascoltando la storia della loro sconfitta al villaggio di Ayshire. Beric fa smantellare l’accampamento dicendo che si sposteranno verso la Collina Vuota. Chiede a Dennett di rimanere, ma questi ritiene più utile tornare dai nuovi compagni, per dar loro una mano nella ricerca. A lui si aggiunge Weasel, lo scudiero di ser Chuck, che segue con il suo cavallo l’arciere nel suo viaggio di ritorno e trasporta con se l’armatura di piastre di ser Chuck.
Intanto gli altri si dirigono verso sud, la direzione che Finn suggerisce anche se sembra non con sicurezza. Nobo e Chuck sono tentennanti se seguire davvero questo singolare personaggio. Si ritrovano con Dennett in un punto stabilito e là fanno campo per la notte. Weasel e Chuck si ritrovano e si abbracciano. Weasel dice che con Thoros hanno provato a raggiungere Rock in the Wood ma senza fortuna, visto che quando hanno attraversato la strada del Re sono stati attaccati da una forza Lannister che tra se aveva membri di questa famigerata banda di mercenari chiamati i “Guitti Sanguinari”. Finn confida che quelle sono le persone che hanno catturato Ymea.

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Un Tranquillo Weekend di Paura

Ser Chuck, Nobo e Dennett decidono quindi di tornare al campo della Fratellanza per avvisare del fatto che Rolan è stato catturato e, sotto tortura, potrebbe comunicare la posizione dello stesso.
Per non farsi seguire, decidono di lasciare Dennett indietro di circa un’ora per scoprire eventuali inseguitori. Presto tuttavia alcune cose non vanno nel verso giusto.
Mentre inizia un forte acquazzone, il solitario Dennett passa da una radura dove viene attaccato da cinque individui vestiti con abiti macilenti, magrissimi e con in mano armi di fortuna. L’arciere fugge, uccidendo uno di questi per farsi strada. Con gli altri alle calcagna, scivola giù da un pendio nel bosco, reso scivoloso dall’acquazzone. Con lui scivola anche uno degli strani individui, che Dennett infilza lesto con la daga. Dopodichè si rialza e fugge.
Intanto Nobo e Chuck, con i cavalli, si fermano nel bosco per ripararsi dal forte acquazzone. Cercano di costruire un rifugio di fortuna, ma senza riuscirci. Passa il tempo e di Dennett manco l’ombra. La morsa della fame si fa sentire, ma non sembra esserci cacciagione nelle vicinanze. Solo qualche patata selvatica e fungo edibile aiutano a fermare i brontolii dello stomaco.
Dennett si nasconde e dopo mezzora vede che i suoi inseguitori se ne sono andati, portando via i cadaveri. Cerca di capire dove è finito senza riuscirci. Il terrore di essersi perso gli attanaglia le viscere. Ripercorrendo i suoi passi, cerca le impronte dei cavalli dei suoi compagni, senza trovarle. Ormai sta scendendo la notte. Come ultimo tentativo, emette un richiamo di uccello insegnatogli da Nobo, il quale lo sente e risponde.
Il gruppo si riunisce all’imbrunire, scoprendo che li divideva solo una paio di centinaia di metri.
Durante la notte, durante il turno di guardia di Nobo, qualcosa o qualcuno si avvicina al loro campo, dove gli altri stanno dormendo intirizziti dal freddo senza essere riusciti ad accendere un fuoco. I cavalli sembrano irrequieti. Nobo sveglia i compagni ma subito dopo quel qualcosa fugge nel folto del bosco. Il resto della notte passa tranquilla nella più completa oscurità.
Il mattino il gruppo riparte. E’ uscito il sole ed è più facile la navigazione, anche se probabilmente il giorno precedente si sono discostati dall’itinerario giusto.
Ormai stremati dalla fame, dalla fatica di una notte quasi insonne vista l’umidità e la tensione, giungono infine ai margini della foresta.
Davanti a loro sembra esserci una locanda. “Alla Dama Addolorata”.
I tre si avvicinano macilenti e lasciano i cavalli nelle stalle. All’entrata vengono guardati con sospetto e timore da alcuni. In ogni caso si siedono ad un tavolo ed ordinano finalmente del cibo decente.
Altri avventori che possono dare nell’occhio sono un mercante e la sua guardia del corpo. In un altro tavolo invece c’è una coppia di uomini di cui uno è alto e muscoloso, mentre l’altro più basso e di corporatura normale. Quello alto sembra un fabbro. Dopo aver mangiato, mentre Nobo va a controllare che i cavalli siano strigliati, ser Chuck si avvicina al fabbro a chiedergli informazioni.
Chiaramente i due avventori si trovano in difficoltà e apparente imbarazzo, e non sembrano abitanti del posto. Frettolosamente salutano e lasciano la locanda.
Dopo aver comprato alcuni oggetti dalla locandiera, i tre compagni lasciano il posto riposati, in direzione del campo della Fratellanza.
Giunta la sera preparano il campo. Mentre si stanno preparando a cucinare carne di cervo comprata alla locanda, vedono avvicinarsi due figuri.
Giunti alla luce del fuoco, si scoprono essere il fabbro e il suo compagno. Quello basso guarda negli occhi Chuck e dice: “So dove si trova la Ragazza di Fuoco”

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Dalla padella nella brace

Rolan e Chuck si trovano alle prese con il comandante del gruppo Lannister e con un lanciere che arriva dopo poco. Ser Chuck viene colpito al collo non protetto, e sgorga altro sangue. La stanchezza e la perdita di sangue si fanno sentire.
Intanto Dennet abbatte uno dei due balestrieri rimasti, l’altro lancia il dardo mancando il bersaglio, sfodera la spada corta e si getta su di lui. Nobo invece aspetta i due altri soldati che stanno girando dal retro della casa.
Vedendo il figlio ferito e ormai senza forze, Rolan decide di lanciarsi con tutto il suo peso contro il comandante Lannister, ignorando tutto il resto e gridando al figlio di scappare. Il nemico sorpreso non riesce a contrattaccare, ma cade sotto il suo peso, mentre il lanciere colpisce alla schiena senza passare l’armatura, ma lasciando Rolan leggermente stordito. Chuck, colpito dallo sconforto inizia ad indietreggiare e fischia per far avvicinare Argo, il suo corsiero. Nobo dopo un paio di scambi con le due guardie, nota come queste non cerchino di fermarli ma tengano solo il terreno: inizia ad indietreggiare pure lui.
Dennett invece spezza la corda dell’arco dalla troppa foga di colpire d’istinto il balestriere che lo sta caricando all’arma bianca. Imbracciando l’arco come un bastone, sorprendentemente riesce a far incespicare il nemico in carica, evadendo il suo attacco.
Dopodichè si unisce alla fuga.
Nel mentre Rolan viene bloccato a terra e catturato, gli altri fuggono con i due cavalli loro rimasti, Argo e il palafreno del padre.
I Lannister non sembrano aver intenzione di inseguirli. Giunti alla foresta si fermano qualche tempo per bendarsi le ferite. Dopodichè si spostano e decidono di tornare dopo qualche ora. Di nuovo nel villaggio, vengono bersagliati da frutta marcia proveniente dalle finestre. Ignorando i paesani che li vedono solo come portatori di sventura, tornano a casa di Derek e vedono il cadavere di Kyle, ucciso da un dardo di balestra.
Di Rolan nessuna traccia.
Quindi il gruppo va verso la taverna, dove riesce ad entrare senza però trovare nulla, come anche nella casa dello sventurato oste, al piano di sopra.

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Fratellanza e Leoni

Continua il combattimento.
Rolan e il figlio indietreggiano verso la casa di Derek mentre alcuni soldati iniziano a salire la cima. Nobo combatte contro due di questi vicino all’entrata della casa, per coprire Dennett dal loro impeto. Questi, feriti, indietreggiano mentre Nobo e Dennett da una parte, Rolan e Chuck dall’altra entrano in casa attraverso le due porte, che vengono prontamente sbarrate dai nemici.
Il comandante del gruppo Lannister intima loro la resa e ordina ai suoi soldati di portare via i cavalli. Il gruppo invece riesce ad uscire lateralmente da una finestra nell’angolo cieco dei soldati, che tuttavia se ne accorgono e ritornano all’attacco. Il comandante stesso si butta nella mischia. Dennett riesce ad abbattere un lanciere e un balestriere con colpi micidiali del suo arco lungo. Chuck si getta verso l’angolo della casa e si ritrova davanti un lanciere e il comandante nemico. Con abili mosse riesce a temporeggiare, frapponendo il soldato al comandante, che tuttavia trova spazio dopo poco costringendolo a difendersi con disperazione dai suoi attacchi. Una brutta ferita all’avambraccio fa trasalire il giovane cavaliere. Rolan accorre prontamente in suo aiuto abbattendo il lanciere con un affondo al petto e una colpo di scudo al fianco.
Dennett e Nobo coprono l’altro lato della casa, dalla quale stanno arrivando altri due soldati.

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Misteri parte II

Dopo aver ritrovato il cadavere dell’oste e avergli dato sepoltura, il gruppo torna a casa dello scomparso Derek per aspettare la sera e riposarsi. Gli abitanti del villaggio rimangono chiusi in casa, e ogni tanto sembrano sbirciare dalle finestre.
Verso sera una donna di mezz’età sale la collina e li raggiunge. Dice di chiamarsi Margharet e che uno dei suoi figli è sparito come Derek. Sono alcuni anni, da quando iniziò la carestia, che di tanto in tanto avvengono delle sparizioni. Alcuni dicono che sia una maledizione di un defunto druido del nord, altri invece che una bestia si nasconde nei meandri della foresta e uccide gli ignari viandanti. Inoltre Margaret spiega che il loro villaggio di Ayrshire è una piccola comunità molto chiusa verso l’esterno, devastata anni fa dalla carestia e dagli eserciti che si sono susseguiti nelle razzie delle loro terre, per ultimi i Lannister nella attuale guerra. Alcuni del villaggio, il giorno prima, hanno preso l’oste come capro espiatorio e l’hanno lapidato, appendendolo poi su una gabbia. Molte persone prima di sparire infatti, essendo viandanti, passavano dalla locanda. Tanto è bastato per scatenare uno sfogo d’odio dato dalla frustrazione degli abitanti del villaggio.
Arrivata la sera, il gruppo organizza dei turni di guardia. Rolan fa il primo, ma si addormenta. Chuck fortunatamente si sveglia e con Nobo salgono alla quercia dove sta il compagno di “guardia”. Lo svegliano, mentre iniziano a sentire forti ululati dalla foresta nord. Inoltre altri movimenti nel buio pesto della notte, e una porta che in lontananza si chiude.
Chuck inciampa nel buio e colpisce pesantemente una roccia con il fianco mentre ruzzola per qualche metro nell’erba.
La notte passa senza altri inconvenienti. Al mattino decidono di recarsi nel villaggio a casa di Margharet per offrire il loro aiuto ufficialmente. Dalle finestre però piovono insulti. Nessuno vuole gente armata nel loro villaggio, non vogliono sentire ragioni.
Ad un certo punto arriva il grido di un paesano il quale avverte che una pattuglia Lannister si sta avvicinando.
Il gruppo torna sulla collina a casa di Derek nascondendosi e guardando fuori dalla finestra. La pattuglia è arrivata nella piccola piazza e un paio di soldati stanno cercando di sfondare la porta sbarrata della locanda. Inoltre quello che sembra il comandante sta bevendo al pozzo.
Dennett lancia una freccia dalla porta della casa. Colpisce il comandante alla spalla ma l’armatura attutisce il colpo. Una seconda freccia coglie alla schiena un soldato, ma anche questo è protetto dall’armatura.
Intanto Chuck e Rolan si sono spostati sul retro per salire sui cavalli. Dopo qualche attimo, si vedono 7 soldati salire verso la casa da un lato. Chuck e Rolan si buttano su di loro, ma un paio di balestrieri mancano di un soffio Dennett e con un colpo ben mirato ma fermato dall’armatura, fanno cadere di cavallo Rolan, che si alza a fatica.
Chuck vedendo che alcuni di loro hanno armi lunghe, scende da cavallo e si muove incontro, mentre il padre gli si avvicina dolorante.
Altri due si muovono verso la casa dove stanno Dennett e Nobo. Il braavosiano saetta fuori, e mentre l’arciere colpisce il primo soldato ad una coscia, Nobo si difende da un fendente e con un veloce contrattacco sfregia al viso il nemico…

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La Fratellanza senza Vessilli

Avevamo lasciato Nobo, Rolan, il figlio ser Chuck con il suo scudiero Weasel in mano ad una banda di manigoldi.
Presto si scopre che altro non sono che la Fratellanza senza Vessilli di lord Beric Dondarrion, gruppo indipendente di combattenti che cerca di difendere la gente comune dalla guerra che sta imperversando nel Tridente.
Dopo una settimana di viaggio verso il loro campo e di prigionia in gabbie di metallo, i quattro vengono a due a due interrogati in presenza di Lord Beric che, dopo aver sentito entrambe le versioni, intuisce di essere davanti a persone onorevoli e nemiche dei Lannister.
Il giorno dopo offre loro di entrare a far parte della Fratellanza, visto che alcuni dei loro obiettivi sono gli stessi. Il gruppo, e soprattutto ser Chuck, tuttavia rimane deciso a ritrovare Ymea.
La sera Rolan, Nobo e Chuck parlano con Thoros di Myr, prete rosso devoto a R’hollor, che accompagna Beric nella sua scelta. Confidano a lui i poteri di Ymea e le sue visioni, tra cui quella in cui aveva parlato di tre fuochi nel continente di Westeros, gli unici posti dove un vento gelido proveniente dal nord non aveva ghiacciato le lande.
Thoros rimane stupefatto e immediatamente appronta una spedizione per tornare a Rock in the Wood per vedere i segni infuocati che ha lasciato Ymea al suo passaggio. Weasel andrà con lui come guida.
Il gruppo decide di unirsi infine alla Fratellanza dopo aver parlato con alcuni dei suoi esponenti. E lord Beric, infine, dice che fin da subito avrà bisogno di loro. Kyle, un loro membro, ritiene sia necessario indagare sulla misteriosa sparizione di una famiglia di suoi conoscenti nel paese di Ayrshire, vicino a Lord Harroway’s town.
Porge loro una mappa disegnata da Tom Settecorde, un altro componente della “banda”.
Dopo aver chiesto informazioni dettagliate a Tom e Kyle, si preparano per partire il giorno dopo.
Insieme a loro e a Kyle viaggerà anche Dennett, arciere dell’esercito della casata Bracken, anche lui superstite di battaglie perse e componente della Fratellanza.

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