La lunga marcia del Destino

L'Agguato

Il gruppo viene attaccato da un numeroso manipolo di barbari di sorpresa lungo lo stretto sentiero montano. I due scout in avanguardia vengono abbattuti mentre sugli altri piovono rocce scagliate da fromboli e altre fatte rotolare lungo il fianco della montagna disperdendo i cavalli.
Edwin Gwall e le 6 guardie rimaste si mettono in formazione per salire e attaccare i nemici, Nobo, Rolan e Chuck invece aggirano dalla parte opposta mentre Weasel fugge raggruppando i cavalli.
Lo scontro diventa ravvicinato, contro nemici vestiti di pelli ma con armi sorprendentemente di buon acciaio alla mano.
Edwin e i suoi soldati si scontrano con il grosso della formazione avversaria. I soldati Grell sono inferiori quasi di 3 a 1 e iniziano da subito ad avere difficoltà e a subire una perdita. Un barbaro nudo con segni tribali dipinti sul corpo e in preda ad una potente ira, si scaglia su Edwin che cerca di difendersi come può, ma riceve un forte colpo sull’elmo che lo fa cadere a terra. Un soldato si frappone tra di lui e il barbaro ma viene facilmente abbattuto da quest’ultimo. Edwin si rialza e riceve altri colpi dal barbaro di cui uno che lo sbatte ancora a terra. Questa volta nessuno si frappone e il barbaro, impugnata l’ascia a due mani, fracassa l’elmo e il cranio del capitano di Lord Alliser.
Gli altri intanto si scontrano contro una forza inferiore in numero ma non meno accanita. Dopo alcuni scambi che fruttano a Nobo numerose ferite, riescono ad aver la meglio sul gruppetto. Rolan infilza un barbaro in ira con la sua lancia, ma questo sembra quasi non sentire la ferita: solo un successivo colpo in fronte sembra portarlo infine ai suoi dei.
Visto Edwin caduto, quasi tutti i soldati morti e solo l’attendente Yorlen in fuga dall’impeto dell’attacco dei barbari dei clan delle montagne, anche Nobo, Chuck e Rolan si mettono in fuga correndo a perdifiato verso i cavalli e ,saltatici sopra, galoppano giù dal sentiero.

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Triste Dipartita

E’ uno Shadowcat la creatura che attacca nel buio il cacciatore. Cerca più volte di atterrarlo e colpirlo con gli artigli. Grylls si difende cercando di evitare gli attacchi poi lascia l’arco che aveva in mano e sfodera l’ascia. I compagni sono a poche decine di metri e non sentono altro che alcuni rumori soffocati.
Lo Shadowcat balza verso la testa scoperta del cacciatore che non riesce a difendersi in tempo, bloccandogliela tra le fauci. Grylls crolla a terra, la belva stringe senza pietà affondando i denti nel cranio del malcapitato. Vedendo quindi gli altri accorrere, lascia la preda e scappa veloce verso le colline. Nobo e Rolan non possono fare altro che constatare il decesso del cacciatore, dopo qualche inutile tentativo di salvarlo. Un grande dolore attanaglia il cuore di tutti. Il suo corpo viene posto nel birrificio, in attesa della mattina dove sarà sepolto.
Il giorno seguente, Nobo, Rolan, Chuck e lo scudiero Weasel, ancora con la morte nel cuore, tornano verso la foresta per dare degna sepoltura a Grylls, da vero uomo del nord quale era.
Edwin Gwall invece si muove verso est per una ricognizione con 6 dei suoi uomini seguendo le tracce dei barbari fino alle pendici delle montagne.
I compagni seppelliscono Grylls sotto una grande quercia con tutti i suoi oggetti personali. Dopo qualche preghiera e parole di commiato, tornano al villaggio dove si riuniscono ad Edwin e ai soldati.
Dopo una notte passata in sicurezza, ripartono tutti insieme per dar la caccia ai barbari che sembrano appunto essere fuggiti verso le montagne della Luna. A mezza mattinata giungono alle pendici e sono obbligati a scendere da cavallo per seguire una stretta mulattiera che li fa inerpicare sulle rocce. I soldati e Yorlen, il secondo di Edwin, esprimono pacatamente il loro malcontento e preoccupazione, visto che si stanno spingendo nel territorio dei barbari e comunque nelle terra degli uomini di Arryn. Edwin non vuole sentire ragioni e ordina di continuare, deciso a risolvere il problema il prima possibile.
Ad una curva del sentiero, proprio mentre Chuck chiede allo scudiero di fargli indossare l’armatura completa, uno dei due scout è attaccato e decapitato da un barbaro nascosto nelle rocce, mentre dal lato della strada un’altra dozzina esce dai nascondigli iniziando a lanciare fiondate e rocce sul gruppo…

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Primo Incarico

Dopo l’investitura di Chuck a cavaliere, passa un po’ di tempo in pace a Rock-in-the-wood. Tutti si dedicano all’addestramento mentre Ymea allo studio della lingua e alla lettura di alcuni libri del Maester del feudo. Intanto viene presentato a ser Chuck il suo nuovo scudiero: Weasel, figlio di Julius, mastro armaiolo della rocca.
Dopo una settimana giunge un corvo che porta notizie della guerra delle Riverlands. Robb Stark ha catturato Jaime Lannister nella battaglia del Bosco dei Sussurri e ha tolto l’assedio a Riverrun.
Ser Alliser decide di riunirsi presto alle forze dei Tully e degli Stark, e mette un po’ tutti in preallarme.
Durante un pomeriggio di addestramento, Rolan sente un fruscio nei cespugli vicino a dove si è recato per prendere l’arma. Un’attenta ispezione anche aiutato da Grylls non porta però a particolari scoperte. Proprio in quel momento giunge una staffetta dal vicino paese di Longwaters, portando nefaste notizie circa un attacco di una banda di Barbari dei Clan delle Montagne contro il piccolo paese. Ser Alliser decide di inviare una piccola spedizione al villaggio, della quale faranno parte anche i quattro compagni e il novello scudiero.
Dopo i preparativi, il gruppo parte per Longwaters. Lungo il tragitto il cavallo Argo di ser Chuck inizia a comportarsi in modo strano, ma viene calmato e prosegue normalmente.
A sera giungono al villaggio e dal birraio vengono informati circa l’accaduto. Una spedizione di una ventina di Barbari ha attaccato all’alba il piccolo paese, razziandone una parte per poi fuggire verso le montagne. Nove persone sono morte e due ferite. Anche un barbaro è stato abbattuto da una freccia scoccata da un ragazzino a distanza ravvicinata.
Il gruppo, comandato da Edwin Gwall e comprendente anche otto soldati oltre ai nostri eroi, decide intanto di rimanere nel villaggio per la notte e indagare meglio con la luce del mattino.
Alla sera, Nobo mosso da compassione, aiuta la dipartita di uno dei due feriti facendogli bere vino con Belladonna, aiutato da Rolan. Giunti finalmente a letto al primo piano del birrificio che funge da base di operazioni, per un decimo di secondo il bravoosiano vede due bagliori nell’oscurità fuori dalla finestra, ad una cinquantina di metri sotto un albero e alcune rocce.
Grylls decide di avvicinarsi di soppiatto, mentre gli altri prendono posizione intorno.
Il cacciatore raggiunge strisciando gli alberi e passa le rocce. Riesce a vedere una zona di erba schiacciata, proprio mentre qualcosa di scuro gli balza addosso ruggendo…

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L'Investitura

Il gruppo passa un pomeriggio finalmente tranquillo a Rock-in-the-Wood. Conosce alcuni dei suoi abitanti ma finalmente una cosa che da molto non provava: il riposo.
Mentre Chuck si interessa alla fucina locale, Rolan osserva mentre il cerusico continua a trattare le ferite da battaglia di Nobo, cercando di carpirne i segreti. Ymea intanto sembra lieta di questa pausa di pace dopo le tante visioni di distruzione e guerra che ha visto nelle ultime settimane.
La sera, al banchetto, vengono presentati al resto della corte di Rock-in-the-Wood. Sono presenti alla cena il Lord, la Lady sua moglie, la damigella Tinda, Maester Aloric, Septa Walda, Myles “PickAxe”, oltre al capitano delle guardie Edwin Gwall che è tornato il pomeriggio con alcuni uomini superstiti, insieme a Perwyn, un Frey.
La serata scorre sulle prime alquanto imbarazzata, per divenire più confortevole quando il vino e la birra iniziano a fare il loro effetto. Il gruppo rimane sulle sue, sentendosi fuori luogo al tavolo di un banchetto di un lord, ma per questo non si tira indietro dal gustare il cibo alla sua tavola. Verso la fine della cena, ser Alliser presenta a tutti Chuck come futuro cavaliere errante. Ymea è orgogliosa della cosa e fa partire un applauso, mentre Nobo suggerisce un brindisi che viene accolto in modo alquanto freddo dai commensali.
Dopo la cena inizia il rito: Chuck dovrà passare una nottata in meditazione nel piccolo santuario diroccato dei Sette che si erge di fianco alla rocca. Septa Walda lo accompagne e una volta giunti là gli da sgarbatamente alcune indicazioni, spiegando che è contraria al rito visto che sa che Chuck è devoto ai suoi dei del nord, e non dovrebbe nemmeno avvicinarsi alla cappella per sottoporsi ad un rito sacro.
Una volta solo, Chuck si cosparge con i Sette Oli lasciatigli dalla Septa e inizia la meditazione, che poco va al di là dello scegliere uno stemma per il suo cavalierato e una riflessione sul futuro. In cuor suo, crede che sia un passaggio obbligato per divenire cavaliere, quasi d’ufficio. La fede nel suo cuore rimane quella per gli Antichi Dei.
Intanto Rolan e Ymea si sono stesi a qualche decina di metri dalla cappella per rimanere più vicini a Chuck durante questa importante nottata, e là si addormentano.
Nobo si reca a letto presto, mentre Grylls esce dalla rocca per unirsi ad una festa nel paese e là sta fino a notte fonda.
La mattina dopo ser Alliser e la Septa tornano alla cappella, dove finalmente Chuck viene investito cavaliere errante. Ser Chuck “Stella d’Acciaio” sceglie come simbolo una testa di unicorno davanti ad una stella a quattro punte (ndm mancano i colori!).
Come scudiero, ser Chuck sceglie che gliene sia presentato uno dal Lord.

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Un Sospiro di Sollievo

Vedendo Nobo caduto, Rolan corso ad aiutarlo, Grylls ancora nel bosco ad eludere il suo nemico, i pochi Lannister rimasti si fanno coraggio e si scagliano contro Chuck, che li affronta e abbatte senza troppi problemi. I pochi sopravvissuti scappano.
Il cavaliere liberato si chiama ser Alliser Grell, insieme a lui si sono salvati un soldato dei Bolton e uno dei Grell.
Dopo le presentazioni e brevi festeggiamenti, Alliser ringrazia commosso per il suo salvataggio e suggerisce di muoversi tutti insieme verso Rock-in-the-Wood, il piccolo castello della sua famiglia. Egli spiega infatti di essere un Landed Knight, e quindi anche se solo cavaliere, è il lord di alcune terre boschive appena a est della Kingsroad, e alfiere dei Tully.
Dopo un giorno e mezzo di cammino arrivano in vista della Rocca. Ser Alliser presenta la famiglia e fa accomodare il gruppo nelle due stanze dedicate agli ospiti di lignaggio di passaggio. L’intera rocca li acclama come eroi, e vengono invitati al banchetto di festeggiamento la sera stessa.

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Alle armi per il Destino

Il gruppo decide senza indugi di liberare i prigionieri, credendo fermamente alla visione di Ymea.
Si muovono veloci lungo il corso del fiumiciattolo che la pattuglia sta seguendo per posizionarsi un po’ più a valle e lì preparare un’imboscata.
Grylls fa da vedetta da un lato del fiume, Nobo aspetta nascosto tra gli alberi dalla parte opposta, dove anche Rolan e Chuck attendono di caricare sui loro cavalli. Ymea rimane con i cavalli rimanenti nel folto del bosco, ad aspettare.
Passano i minuti e nessuno si vede.
Dopo quasi 25 minuti, quando ormai le speranze di aver indovinato il possibile tragitto dei nemici si affievoliscono, ecco che vengono avvistati lungo il fiume, dritti verso la trappola.
Dopo poco scoppia l’inferno, Grylls lancia frecce per abbattere i due balestrieri, ma solo uno viene ucciso, l’altro cade a terra con una gamba trafitta. I prigionieri, spinto un soldato Lannister a terra, cercano la fuga, ma essendo legati tra di loro, si bloccano quando un lanciere trafigge uno di loro uccidendolo.
Rolan e Chuck partono in carica attaccando un paio di soldati che tuttavia sopravvivono ai loro colpi, Rolan continua, mentre Chuck trova il tempo di scendere da cavallo e uccidere un lanciere accorso verso di lui.
Intanto anche Nobo si è lanciato nella mischia ed è alle prese con il comandante del manipolo. Prima riesce a disarmarlo, ma il sergente sfodera un pugnale e continua a combattere. Dopo qualche scambio inefficace, il Lannister riesce a raccogliere la spada, e mettersi sulla difensiva, dando lo spiraglio al balestriere ferito di lanciare con qualche difficoltà un dardo a Nobo. Colpito all’addome, questi cade poi a terra sotto i colpi incalzanti del comandante nemico che lo ferisce ad un ginocchio e al torace.
Intanto Rolan finisce il balestriere in carica, ma perde la lancia che rimane conficcata nel corpo.
Grylls fugge nella foresta inseguito prima da due poi da un solo soldato Lannister, che essendo in armatura è molto più lento di lui. Ogni decina di secondi si gira per lanciargli una freccia, ma senza efficacia: lo scudo del nemico si rivela molto utile.
All’ennesimo tentativo di questa sorta di “danza”, del Lannister non v’è più traccia, probabilmente è tornato indietro.
Vicino al fiume intanto Rolan tenta il tutto e per tutto attaccando in carica il sergente con una spada corta, e con un incredibile colpo che anticipa il nemico, gli infila la lama in profondità bucando l’armatura come burro. Subito dopo scende da cavallo per prestar soccorso a Nobo, che sta morendo dissanguato.

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L'Ombra della Guerra

Lasciato Saltpans alle spalle, il gruppo inizia a muoversi verso nord ovest. Per un paio di giorni rimangono nascosti in un bosco, indecisi sul da farsi.
Ymea una mattina dice che ha sognato tre merli vicino ad un ruscello, lei si è avvicinata e le sono volati incontro. Poi le hanno indicato un castello nella foresta. Ymea spiega che è la terza visione che ha da quando li ha conosciuti. Secondo lei sono elementi che le fanno credere fermamente all’esistenza di un destino superiore che li sta guidando. La prima la ebbe nelle fosse a White Bridge, quando sognò il suo salvataggio da parte di Chuck, Rolan e Grylls.
Un po’ tutti rincuorati dal fatto di aver almeno una strada da seguire, anche se solo una visione per ora senza apparente significato, gli eroi si rimettono in marcia in direzione nord ovest.
Dopo poco arrivano ad una fattoria mezza bruciata dove è giunta la distruzione della guerra in atto, e là trovano diversi cadaveri orrendamente torturati. Dopo aver dato loro sepoltura, continuano per alcuni giorni tra boschi, colline e ruscelli. Una notte piovosa, giunti in prossimità della High Road, vedono una carovana di profughi muoversi lentamente verso nord est. La mattina dopo, in lontananza, si sente un boato come di mille voci urlanti che fanno tremare la terra. Alcune miglia a nord ovest si sta probabilmente combattendo una battaglia campale.
Il gruppo si muove su una collina boscosa dalla quale ha una migliore visione d’insieme della valle. Al termine dello scontro campale vede passare un esercito probabilmente Lannister in marcia verso sud. In lontananza un campo sempre Lannister che potrebbe ospitare migliaia e migliaia di soldati. L’esito della battaglia non si riesce in ogni caso ad intuire. All’imbrunire ormai l’esercito è passato e il gruppo fa campo nel bosco.
La mattina dopo gli eroi si avvicinano al campo di battaglia, che trovano disseminato di cadaveri. Sentono voci intorno, probabilmente di sopravvissuti e sciacalli. Chiunque abbia vinto la battaglia, non è rimasto sul campo, cosa secondo Rolan molto strana.
Alcuni rumori attirano l’attenzione di Grylls che si avvicina e nota un gruppo di otto soldati Lannister scortare quattro prigionieri lungo un ruscello nel bosco. Uno di questi ha insegne dei Bolton, mentre il primo della fila, in armatura completa di piastre, ha un simbolo araldico di 3 merli rossi su una banda bianca su sfondo blu…

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L'arrivo a Saltpans

Dopo l’arrembaggio, il capitano Khorane decide di impossessarsi della Sea Gold lasciando 10 uomini come equipaggio, per farla navigare direttamente a Bravoos.
Il viaggio quindi procede circumnavigando le Dita. Grylls si allena al combattimento, Nobo crea qualche dose di veleno di Belladonna, Rolan impara alcuni rudimenti di chirurgia dal cerusico della nave, e Chuck rimane al capezzale di Ymea che gli confida di essere incinta, e che lui è il padre. La cosa per ora la cosa rimane un segreto. Lei è molto indecisa sul da farsi, e glielo si legge in faccia per alcuni giorni.
Una sera, durante una delle numerose bevute con i marinai, uno di questi si avvicina a Nobo e gli sussurra le parole “Valar Morghulis”, dimostrando di essere anche lui un adoratore del Dio dalle Molte Facce. Lo rimprovera riguardo al fatto che con tutto il trambusto al quale anche lui ha preso parte, sta tenendo un profilo troppo elevato per il suo status. L’unico modo per riguadagnare la fiducia della setta di Bravoos e per lavare l’onta del lavoro fallito a King’s Landing, gli viene sussurrato all’orecchio. Nobo pare capire di cosa si tratta e, preoccupato, torna alle sue faccende.
Dopo altri 2 giorni di navigazione, la galea avvista una nave che si rivela essere un’altra imbarcazione della flotta di Sallhador Saan, il cui capitano comunica l’ordine di un rendez vous a Dragon Stone per un cambio di programma.
Khorane però mantiene la parola e porta il gruppo nel paese di pescatori di Saltpans prima di riprendere il largo. Sbarcati dalla nave, vengono avvicinati da due soldati Lannister che dopo aver scambiato qualche parola ordinano loro di seguirli verso il loro campo lì vicino.
Appena usciti dal paese, chiedono loro di consegnargli le armi. Il gruppo risponde alla richiesta sfoderando le spade e ingaggiando uno scontro che porta alla sconfitta dei due soldati i quali, inferiori in numero, soccombono ai loro colpi.
Qualcuno dagli spalti della città, probabilmente una milizia cittadina, dà l’allarme mentre i cinque fuggono a gambe levate con i 2 cavalli rubati ai soldati e il destriero che Chuck si porta appresso da quando è stato ritrovato nella Barrowlands.

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L'arrembaggio

La Shalaya’s Dance naviga a tutta velocità verso la Sea Gold. Il gruppo si unisce a prua dal capitano Khorane, che sta portando la nave in rotta di collisione.
Grylls, da una ragguardevole distanza, inizia a lanciare frecce verso l’altra nave, mentre Nobo, attraverso il cannocchiale prestatogli dal capitano, incrocia lo sguardo di Armando.
A circa duecento metri dall’impatto, Ymea, vestita di una tunica bianca, viene portata sul ponte della Sea Gold e lanciata in mare. Rimane tuttavia appesa alla fiancata grazie a due funi legate ai polsi.
Khorane ordina un’inversione di rotta per evitare Ymea, e con una manovra ardita passa dalla parte opposta della nave nemica, dando inizio al vero e proprio abbordaggio.
Nel frattempo alcuni uomini dal Cog lanciano frecce sulla galea, e Grylls continua a rispondere con colpi mirati e micidiali dal suo arco ricurvo.
Scattato l’attacco corpo a corpo, una marea di uomini lyseniani si infrange sulla fiancata della nave. Alcuni vengono falciati immediatamente, ma il numero degli attaccanti si inizia a far sentire e dopo poco viene conquistata una testa di ponte sulla Sea Gold.
Grylls è vittima di un tiro di balestra da parte di Aleasco, che fortunosamente evita lanciandosi a terra. Rolan, armato di flagello, e il figlio Chuck, si lanciano sul ponte della nave nemica dietro al capitano Khorane, seguiti da Nobo in un secondo momento.
Il combattimento corpo a corpo è micidiale, anche se nessuno dei compagni riceve particolari ferite. Chuck si allontana dal padre dirigendosi mentre combatte verso il castello di poppa, dove sono rifugiati Armando, Aleasco e due guardie del corpo. Rolan, rimasto solo, per un attimo arranca combattendo contro due marinai che gli danno filo da torcere. Nobo uccide un paio di nemici ed evita qualche freccia lanciata da alcuni arceri sul piccolo castello di prora, abbattuti dopo poco da Grylls.
Aleasco seguito da Armando e la guardia del corpo rimasta, si getta giù dal castello di poppa e corre verso Ymea legata al fianco della nave, tirandola con forza a bordo. La guardia viene uccisa dagli sforzi congiunti di Rolan e Chuck, mentre Aleasco difende Armando frapponendosi tra lui e i nemici.
Armando prende in ostaggio Ymea tenendola stretta a lui, e minacciandola con un coltello. Il Bravoosiano chiede una scialuppa per avere salva la vita. Ci pensa Grylls a ucciderlo con una freccia che tuttavia ferisce Ymea all’orecchio.
Aleasco, sconvolto dalla perdita del suo lord, si getta in mare e affonda, non prima di aver visto il vero viso di Nobo.

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L'inseguimento

Arrivato in locanda, Chuck non trova nessuno, nemmeno Ymea. Dopo poco in cucina vede l’oste, visibilmente impaurito. Questi gli spiega che alcuni uomini sono venuti per regolare una questione di soldi con lui, e gli hanno spezzato il braccio. Tra grandi sofferenze, una volta che gli uomini se ne erano andati, ha visto Ymea avvicinarsi e guarirgli la ferita con il solo tocco, dopodichè la poveretta è collassata al suolo. In quel momento sono rientrati gli uomini di prima, questa volta armati, e hanno rapito la fanciulla intimando a lui di stare in disparte. L’unica cosa che può dire per aiutare è che sembravano Bravoosi.
Riunitosi, il gruppo punta verso il porto, dove due navi stanno ultimando i preparativi per lasciare la città. Una è il Cog con due alberi Sea Gold, che si scopre essere un mercantile con a bordo Armando Valeas, cugino di Nobo. L’altra è la Galea Shalaya’s Dance del capitano Khorane Sathmantes, mercante guerriero lyseniano, al soldo di Sallhador Saan che al momento lavora per Stannis Baratheon.
Mentre i quattro chiedono alla barca lyseniana un passaggio, la Sea Gold prende il mare con il favore delle tenebre, cosa alquanto ardita e secondo il capitano Khorane “tipica degli stolti o di quelli che devono partire proprio in tutta fretta”.
Sicuri ormai che Ymea sia stata rapita da Armando Valeas, pagano il lyseniano per un passaggio sulla loro nave per inseguire il Cog Bravoosi.
All’alba anche la Shalaya’s Dance parte uscendo dal porto di White Harbor. Dopo qualche ora di viaggio, Nobo inizia a mettere la pulce nell’orecchio al capitano Khorane riguardo un possibile assalto alla Sea Gold che anche se salpata prima sarà in evidente difficoltà con il flebile vento che spira durante la giornata. Khorane subito titubante, poi accetta chiedendo un pagamento di una moneta d’oro per il disturbo e per il silenzio futuro riguardo la faccenda, visto che da tempo ha lasciato la via della pirateria per diventare “un onesto mercante lyseniano”. La Galea in effetti in questo momento è avvantaggiata rispetto al Cog, grazie ai suoi 70 rematori. La navigazione procede, mentre il gruppo di addestra al possibile combattimento. Passano anche le ore e della “preda” neanche l’ombra. Secondo i calcoli del capitano l’avrebbero già dovuta raggiungere. L’unica spiegazione è che abbia seguito una rotta “non convenzionale” per uscire dal Bite con il fine di scoraggiare eventuali inseguitori.
Passano in tutto due giorni e la nave non si trova. Doppiano le Sisterton ed il capitano Khorane decide di pattugliare una zona di mare attraverso la quale i Bravoosi avrebbero dovuto comunque passare, nel caso fosser rimasti indietro volutamente.
All’alba del giorno successivo, dalla coffa risuona il grido “Vela in vista, due alberi di 3/4 a dritta”.
Khorane sorride e ordina “VELOCITA’ DI SPERONAMENTO! PER LA NAVE, PER LA PATRIA, PER IL BOTTINO!”.

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