La lunga marcia del Destino

Battaglia finale
Finale di Stagione

Chuck e Rolan decidono di fermarsi e combattere. Nobo, stuzzicato dall’idea di fuggire e rimanere in vita, guarda il villaggio alle loro spalle, per poi focalizzarsi sull’uscita dall’altra parte.
All’ultimo tuttavia si gira e decide di fronteggiare il nemico.
Subito inizia lo scontro. Rinforzati dal legame di sangue e galvanizzati dal desiderio di superare ogni scoglio verso la ricerca di Ymea, padre e figlio si trovano spalla a spalla a combattere per la propria vita e per quella dei compagni.
Rolan attacca per primo e lesto riesce a trapassare le difese di un barbaro senza che questi potesse nemmeno reagire. Chuck dal canto suo riesce solo inizialmente a tener a bada i tre barbari che si focalizzano su di lui, obbligandone uno ad indietreggiare.
Nella pugna entra anche il comandante, parzialmente corazzato con un armatura di maglia e piastre e con in mano un pesante spadone.
Colto da un fremito di eroismo, Rolan ignora i colpi di tre barbari e pianta la lancia in profondità nel braccio del comandante nemico, sfondando l’armatura di maglia e la carne, rimediando egli stesso fortunatamente solo una ferita al piede.
Intanto Weasel, come colto da furia omicida, si lancia nella mischia urlando dal limite del bosco dove era. Un barbaro sente la sua carica e si gira per fronteggiarlo. Seppur poco addestrato e non ancora nel pieno della forza per la sua età, riesce ad evitare lo scudo del nemico e a piantargli la spada che portava pesantemente nella spalla, schiantando l’armatura di pelli, la clavicola, arrivando fino alle prime costole. Il barbaro allibito, crolla all’indietro in un lago di sangue.
Chuck intanto continua a combattere contro i suoi e riesce a tagliare il braccio ad uno e a ferirne un altro. Nobo è finalmente entrato in mischia e abbatte il barbaro che si frappone a Rolan.
I sopravvissuti fuggono, il comandante si rialza dopo una caduta e getta la spada, arrendendosi. Chiede chi sono, loro rispondono che stanno cercando una donna. Il barbaro capisce di chi stanno parlando, e spera che la cerchino per abbatterla, visto che si è rivelata un demonio. Con queste parole, lo lasciano andare e lui fugge nel foto del bosco.
Iniziano a setacciare la zona e trovano tracce nel castello: sembra che qualcosa sia esploso in un corridoio del castello al secondo piano, arrivando a fondere la roccia, uccidendo due barbari i cui cadaveri si trovano lì mezzi carbonizzati. Questo “qualcosa” poi sembra essersi spostato attraverso le scale e una volta uscito dal castello, essersi diretto verso ovest attraverso il bosco, lasciando dietro di se una scia di bruciature diminuite man mano fino a sparire del tutto.
Una volta seppelliti alcuni cadaveri ed essersi riuniti con Yorlen, al calare della notte, tutti abbandonano Rock-in-the-Wood seguendo la strada. Chuck infatti intende recarsi ad un luogo prestabilito che aveva comunicato a Ymea prima di partire per Longwaters.
Dopo poco però, stremati dai combattimenti della giornata e dalle armature cercano un punto dove accamparsi.
Durante la notte, mentre Nobo è di guardia, compaiono figure armate di arco nell’oscurità. Tra di loro, un guerriero avvolto in un manto giallo. Intorno al campo, altri 6 armigeri dalle intenzoni non prettamente amichevoli.
Il guerriero, che sembra comandare questo gruppo, intima loro di lasciare le armi dove stanno e di seguirli…. “ora siete prigionieri della Fratellanza Senza Bandiere…”

FINE DELLA PRIMA STAGIONE DE “LA LUNGA MARCIA DEL DESTINO

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Il Ritorno alla Rocca

Fuggito a perdifiato giù dalle montagne, il gruppo (Rolan, Nobo, Chuck e lo scudiero Weasel), inizia a cercare per trovare l’unico altro sopravvissuto al massacro dei barbari dei clan. Dopo poco, trovano Yorlen, il secondo di Edwin Gwall, appoggiato ad un masso tra l’erba. E’ ferito ma niente di troppo serio.
Decidono quindi di muoversi verso Longwaters. Là si riposano un attimo mentre suggeriscono alla popolazione, impaurita dal mancato ritorno dei soldati, di prepararsi alla difesa del villaggio nello sfortunato caso di un’altra incursione.
Dopodichè, si muovono verso Rock-in-the-Wood, per tornare dal lord e fare rapporto.
Costeggiando la foresta dopo poco vedono un gruppo di trenta barbari provenire dalla Rocca, lungo la strada principale. Da posizione sicura, li guardano sfilare, in direzione di Longwaters.
Impauriti da quello che probabilmente è successo in loro assenza si dirigono verso la Rocca: Yorlen suggerisce loro un passaggio nel bosco per evitare la via principale.
Questo li porta in un fosso nel bosco, che scoprono pieno di cadaveri degli abitanti massacrati. Là trovano i corpi di Julius, Myles e Maester Aloric. Dopodichè Nobo si avvicina al limitare degli alberi per dare un’occhiata alla spianata di Rock-in-the-Wood.
Vede un barbaro di ronda intorno al paese e altri tre seduti su alcuni ceppi. Inoltre alcune risate provengono dall’interno della sala comune della rocca.
Decisi a prendersi una rivincita, Nobo, Rolan e Chuck attaccano a testa bassa i tre barbari, che li vedono arrivare e si preparano al combattimento. Uno di questi cade sotto la spada lunga del cavaliere, mentre gli altri fuggono velocemente verso la rocca.
Il gruppo li insegue e si ferma al portone aperto e sfondato in precedenza da un ariete.
Dall’interno proviene una voce che chiede loro chi sono. Rolan non risponde e fa per entrare quando due arcieri (uno dentro e uno da una torre) iniziano a lanciare frecce verso di loro.
Al chè decidono di muoversi in ritirata verso il villaggio. Gli arceri continuano a lanciare su Chuck, la cui armatura lo protegge lasciandogli solo leggere ferite.
Dal portone della rocca escono altri 5 barbari comandati da una montagna d’uomo, vestito con alcuni pezzi di armatura di piastre e che brandeggia uno spadone a due mani.
Nobo è il primo ad arrivare alle porte aperte del villaggio e fa qualche passo all’interno. Gli altri intanto, a pochi metri da lui, sono raggiunti dai barbari che si muovono molto più velocemente.
Rolan e Chuck si girano, armi alla mano. Davanti a loro hanno in tutto sette barbari, e un arciere sulla torre della rocca.
Il robusto capo intima loro di arrendersi e deporre le armi, oltre a continuare a chiedere chi sono.
Di risposta Chuck dice che non si arrenderanno mai, e si prepara a combattere con il padre probabilmente l’ultima battaglia della sua vita…

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L'Agguato

Il gruppo viene attaccato da un numeroso manipolo di barbari di sorpresa lungo lo stretto sentiero montano. I due scout in avanguardia vengono abbattuti mentre sugli altri piovono rocce scagliate da fromboli e altre fatte rotolare lungo il fianco della montagna disperdendo i cavalli.
Edwin Gwall e le 6 guardie rimaste si mettono in formazione per salire e attaccare i nemici, Nobo, Rolan e Chuck invece aggirano dalla parte opposta mentre Weasel fugge raggruppando i cavalli.
Lo scontro diventa ravvicinato, contro nemici vestiti di pelli ma con armi sorprendentemente di buon acciaio alla mano.
Edwin e i suoi soldati si scontrano con il grosso della formazione avversaria. I soldati Grell sono inferiori quasi di 3 a 1 e iniziano da subito ad avere difficoltà e a subire una perdita. Un barbaro nudo con segni tribali dipinti sul corpo e in preda ad una potente ira, si scaglia su Edwin che cerca di difendersi come può, ma riceve un forte colpo sull’elmo che lo fa cadere a terra. Un soldato si frappone tra di lui e il barbaro ma viene facilmente abbattuto da quest’ultimo. Edwin si rialza e riceve altri colpi dal barbaro di cui uno che lo sbatte ancora a terra. Questa volta nessuno si frappone e il barbaro, impugnata l’ascia a due mani, fracassa l’elmo e il cranio del capitano di Lord Alliser.
Gli altri intanto si scontrano contro una forza inferiore in numero ma non meno accanita. Dopo alcuni scambi che fruttano a Nobo numerose ferite, riescono ad aver la meglio sul gruppetto. Rolan infilza un barbaro in ira con la sua lancia, ma questo sembra quasi non sentire la ferita: solo un successivo colpo in fronte sembra portarlo infine ai suoi dei.
Visto Edwin caduto, quasi tutti i soldati morti e solo l’attendente Yorlen in fuga dall’impeto dell’attacco dei barbari dei clan delle montagne, anche Nobo, Chuck e Rolan si mettono in fuga correndo a perdifiato verso i cavalli e ,saltatici sopra, galoppano giù dal sentiero.

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Triste Dipartita

E’ uno Shadowcat la creatura che attacca nel buio il cacciatore. Cerca più volte di atterrarlo e colpirlo con gli artigli. Grylls si difende cercando di evitare gli attacchi poi lascia l’arco che aveva in mano e sfodera l’ascia. I compagni sono a poche decine di metri e non sentono altro che alcuni rumori soffocati.
Lo Shadowcat balza verso la testa scoperta del cacciatore che non riesce a difendersi in tempo, bloccandogliela tra le fauci. Grylls crolla a terra, la belva stringe senza pietà affondando i denti nel cranio del malcapitato. Vedendo quindi gli altri accorrere, lascia la preda e scappa veloce verso le colline. Nobo e Rolan non possono fare altro che constatare il decesso del cacciatore, dopo qualche inutile tentativo di salvarlo. Un grande dolore attanaglia il cuore di tutti. Il suo corpo viene posto nel birrificio, in attesa della mattina dove sarà sepolto.
Il giorno seguente, Nobo, Rolan, Chuck e lo scudiero Weasel, ancora con la morte nel cuore, tornano verso la foresta per dare degna sepoltura a Grylls, da vero uomo del nord quale era.
Edwin Gwall invece si muove verso est per una ricognizione con 6 dei suoi uomini seguendo le tracce dei barbari fino alle pendici delle montagne.
I compagni seppelliscono Grylls sotto una grande quercia con tutti i suoi oggetti personali. Dopo qualche preghiera e parole di commiato, tornano al villaggio dove si riuniscono ad Edwin e ai soldati.
Dopo una notte passata in sicurezza, ripartono tutti insieme per dar la caccia ai barbari che sembrano appunto essere fuggiti verso le montagne della Luna. A mezza mattinata giungono alle pendici e sono obbligati a scendere da cavallo per seguire una stretta mulattiera che li fa inerpicare sulle rocce. I soldati e Yorlen, il secondo di Edwin, esprimono pacatamente il loro malcontento e preoccupazione, visto che si stanno spingendo nel territorio dei barbari e comunque nelle terra degli uomini di Arryn. Edwin non vuole sentire ragioni e ordina di continuare, deciso a risolvere il problema il prima possibile.
Ad una curva del sentiero, proprio mentre Chuck chiede allo scudiero di fargli indossare l’armatura completa, uno dei due scout è attaccato e decapitato da un barbaro nascosto nelle rocce, mentre dal lato della strada un’altra dozzina esce dai nascondigli iniziando a lanciare fiondate e rocce sul gruppo…

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Primo Incarico

Dopo l’investitura di Chuck a cavaliere, passa un po’ di tempo in pace a Rock-in-the-wood. Tutti si dedicano all’addestramento mentre Ymea allo studio della lingua e alla lettura di alcuni libri del Maester del feudo. Intanto viene presentato a ser Chuck il suo nuovo scudiero: Weasel, figlio di Julius, mastro armaiolo della rocca.
Dopo una settimana giunge un corvo che porta notizie della guerra delle Riverlands. Robb Stark ha catturato Jaime Lannister nella battaglia del Bosco dei Sussurri e ha tolto l’assedio a Riverrun.
Ser Alliser decide di riunirsi presto alle forze dei Tully e degli Stark, e mette un po’ tutti in preallarme.
Durante un pomeriggio di addestramento, Rolan sente un fruscio nei cespugli vicino a dove si è recato per prendere l’arma. Un’attenta ispezione anche aiutato da Grylls non porta però a particolari scoperte. Proprio in quel momento giunge una staffetta dal vicino paese di Longwaters, portando nefaste notizie circa un attacco di una banda di Barbari dei Clan delle Montagne contro il piccolo paese. Ser Alliser decide di inviare una piccola spedizione al villaggio, della quale faranno parte anche i quattro compagni e il novello scudiero.
Dopo i preparativi, il gruppo parte per Longwaters. Lungo il tragitto il cavallo Argo di ser Chuck inizia a comportarsi in modo strano, ma viene calmato e prosegue normalmente.
A sera giungono al villaggio e dal birraio vengono informati circa l’accaduto. Una spedizione di una ventina di Barbari ha attaccato all’alba il piccolo paese, razziandone una parte per poi fuggire verso le montagne. Nove persone sono morte e due ferite. Anche un barbaro è stato abbattuto da una freccia scoccata da un ragazzino a distanza ravvicinata.
Il gruppo, comandato da Edwin Gwall e comprendente anche otto soldati oltre ai nostri eroi, decide intanto di rimanere nel villaggio per la notte e indagare meglio con la luce del mattino.
Alla sera, Nobo mosso da compassione, aiuta la dipartita di uno dei due feriti facendogli bere vino con Belladonna, aiutato da Rolan. Giunti finalmente a letto al primo piano del birrificio che funge da base di operazioni, per un decimo di secondo il bravoosiano vede due bagliori nell’oscurità fuori dalla finestra, ad una cinquantina di metri sotto un albero e alcune rocce.
Grylls decide di avvicinarsi di soppiatto, mentre gli altri prendono posizione intorno.
Il cacciatore raggiunge strisciando gli alberi e passa le rocce. Riesce a vedere una zona di erba schiacciata, proprio mentre qualcosa di scuro gli balza addosso ruggendo…

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L'Investitura

Il gruppo passa un pomeriggio finalmente tranquillo a Rock-in-the-Wood. Conosce alcuni dei suoi abitanti ma finalmente una cosa che da molto non provava: il riposo.
Mentre Chuck si interessa alla fucina locale, Rolan osserva mentre il cerusico continua a trattare le ferite da battaglia di Nobo, cercando di carpirne i segreti. Ymea intanto sembra lieta di questa pausa di pace dopo le tante visioni di distruzione e guerra che ha visto nelle ultime settimane.
La sera, al banchetto, vengono presentati al resto della corte di Rock-in-the-Wood. Sono presenti alla cena il Lord, la Lady sua moglie, la damigella Tinda, Maester Aloric, Septa Walda, Myles “PickAxe”, oltre al capitano delle guardie Edwin Gwall che è tornato il pomeriggio con alcuni uomini superstiti, insieme a Perwyn, un Frey.
La serata scorre sulle prime alquanto imbarazzata, per divenire più confortevole quando il vino e la birra iniziano a fare il loro effetto. Il gruppo rimane sulle sue, sentendosi fuori luogo al tavolo di un banchetto di un lord, ma per questo non si tira indietro dal gustare il cibo alla sua tavola. Verso la fine della cena, ser Alliser presenta a tutti Chuck come futuro cavaliere errante. Ymea è orgogliosa della cosa e fa partire un applauso, mentre Nobo suggerisce un brindisi che viene accolto in modo alquanto freddo dai commensali.
Dopo la cena inizia il rito: Chuck dovrà passare una nottata in meditazione nel piccolo santuario diroccato dei Sette che si erge di fianco alla rocca. Septa Walda lo accompagne e una volta giunti là gli da sgarbatamente alcune indicazioni, spiegando che è contraria al rito visto che sa che Chuck è devoto ai suoi dei del nord, e non dovrebbe nemmeno avvicinarsi alla cappella per sottoporsi ad un rito sacro.
Una volta solo, Chuck si cosparge con i Sette Oli lasciatigli dalla Septa e inizia la meditazione, che poco va al di là dello scegliere uno stemma per il suo cavalierato e una riflessione sul futuro. In cuor suo, crede che sia un passaggio obbligato per divenire cavaliere, quasi d’ufficio. La fede nel suo cuore rimane quella per gli Antichi Dei.
Intanto Rolan e Ymea si sono stesi a qualche decina di metri dalla cappella per rimanere più vicini a Chuck durante questa importante nottata, e là si addormentano.
Nobo si reca a letto presto, mentre Grylls esce dalla rocca per unirsi ad una festa nel paese e là sta fino a notte fonda.
La mattina dopo ser Alliser e la Septa tornano alla cappella, dove finalmente Chuck viene investito cavaliere errante. Ser Chuck “Stella d’Acciaio” sceglie come simbolo una testa di unicorno davanti ad una stella a quattro punte (ndm mancano i colori!).
Come scudiero, ser Chuck sceglie che gliene sia presentato uno dal Lord.

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Un Sospiro di Sollievo

Vedendo Nobo caduto, Rolan corso ad aiutarlo, Grylls ancora nel bosco ad eludere il suo nemico, i pochi Lannister rimasti si fanno coraggio e si scagliano contro Chuck, che li affronta e abbatte senza troppi problemi. I pochi sopravvissuti scappano.
Il cavaliere liberato si chiama ser Alliser Grell, insieme a lui si sono salvati un soldato dei Bolton e uno dei Grell.
Dopo le presentazioni e brevi festeggiamenti, Alliser ringrazia commosso per il suo salvataggio e suggerisce di muoversi tutti insieme verso Rock-in-the-Wood, il piccolo castello della sua famiglia. Egli spiega infatti di essere un Landed Knight, e quindi anche se solo cavaliere, è il lord di alcune terre boschive appena a est della Kingsroad, e alfiere dei Tully.
Dopo un giorno e mezzo di cammino arrivano in vista della Rocca. Ser Alliser presenta la famiglia e fa accomodare il gruppo nelle due stanze dedicate agli ospiti di lignaggio di passaggio. L’intera rocca li acclama come eroi, e vengono invitati al banchetto di festeggiamento la sera stessa.

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Alle armi per il Destino

Il gruppo decide senza indugi di liberare i prigionieri, credendo fermamente alla visione di Ymea.
Si muovono veloci lungo il corso del fiumiciattolo che la pattuglia sta seguendo per posizionarsi un po’ più a valle e lì preparare un’imboscata.
Grylls fa da vedetta da un lato del fiume, Nobo aspetta nascosto tra gli alberi dalla parte opposta, dove anche Rolan e Chuck attendono di caricare sui loro cavalli. Ymea rimane con i cavalli rimanenti nel folto del bosco, ad aspettare.
Passano i minuti e nessuno si vede.
Dopo quasi 25 minuti, quando ormai le speranze di aver indovinato il possibile tragitto dei nemici si affievoliscono, ecco che vengono avvistati lungo il fiume, dritti verso la trappola.
Dopo poco scoppia l’inferno, Grylls lancia frecce per abbattere i due balestrieri, ma solo uno viene ucciso, l’altro cade a terra con una gamba trafitta. I prigionieri, spinto un soldato Lannister a terra, cercano la fuga, ma essendo legati tra di loro, si bloccano quando un lanciere trafigge uno di loro uccidendolo.
Rolan e Chuck partono in carica attaccando un paio di soldati che tuttavia sopravvivono ai loro colpi, Rolan continua, mentre Chuck trova il tempo di scendere da cavallo e uccidere un lanciere accorso verso di lui.
Intanto anche Nobo si è lanciato nella mischia ed è alle prese con il comandante del manipolo. Prima riesce a disarmarlo, ma il sergente sfodera un pugnale e continua a combattere. Dopo qualche scambio inefficace, il Lannister riesce a raccogliere la spada, e mettersi sulla difensiva, dando lo spiraglio al balestriere ferito di lanciare con qualche difficoltà un dardo a Nobo. Colpito all’addome, questi cade poi a terra sotto i colpi incalzanti del comandante nemico che lo ferisce ad un ginocchio e al torace.
Intanto Rolan finisce il balestriere in carica, ma perde la lancia che rimane conficcata nel corpo.
Grylls fugge nella foresta inseguito prima da due poi da un solo soldato Lannister, che essendo in armatura è molto più lento di lui. Ogni decina di secondi si gira per lanciargli una freccia, ma senza efficacia: lo scudo del nemico si rivela molto utile.
All’ennesimo tentativo di questa sorta di “danza”, del Lannister non v’è più traccia, probabilmente è tornato indietro.
Vicino al fiume intanto Rolan tenta il tutto e per tutto attaccando in carica il sergente con una spada corta, e con un incredibile colpo che anticipa il nemico, gli infila la lama in profondità bucando l’armatura come burro. Subito dopo scende da cavallo per prestar soccorso a Nobo, che sta morendo dissanguato.

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L'Ombra della Guerra

Lasciato Saltpans alle spalle, il gruppo inizia a muoversi verso nord ovest. Per un paio di giorni rimangono nascosti in un bosco, indecisi sul da farsi.
Ymea una mattina dice che ha sognato tre merli vicino ad un ruscello, lei si è avvicinata e le sono volati incontro. Poi le hanno indicato un castello nella foresta. Ymea spiega che è la terza visione che ha da quando li ha conosciuti. Secondo lei sono elementi che le fanno credere fermamente all’esistenza di un destino superiore che li sta guidando. La prima la ebbe nelle fosse a White Bridge, quando sognò il suo salvataggio da parte di Chuck, Rolan e Grylls.
Un po’ tutti rincuorati dal fatto di aver almeno una strada da seguire, anche se solo una visione per ora senza apparente significato, gli eroi si rimettono in marcia in direzione nord ovest.
Dopo poco arrivano ad una fattoria mezza bruciata dove è giunta la distruzione della guerra in atto, e là trovano diversi cadaveri orrendamente torturati. Dopo aver dato loro sepoltura, continuano per alcuni giorni tra boschi, colline e ruscelli. Una notte piovosa, giunti in prossimità della High Road, vedono una carovana di profughi muoversi lentamente verso nord est. La mattina dopo, in lontananza, si sente un boato come di mille voci urlanti che fanno tremare la terra. Alcune miglia a nord ovest si sta probabilmente combattendo una battaglia campale.
Il gruppo si muove su una collina boscosa dalla quale ha una migliore visione d’insieme della valle. Al termine dello scontro campale vede passare un esercito probabilmente Lannister in marcia verso sud. In lontananza un campo sempre Lannister che potrebbe ospitare migliaia e migliaia di soldati. L’esito della battaglia non si riesce in ogni caso ad intuire. All’imbrunire ormai l’esercito è passato e il gruppo fa campo nel bosco.
La mattina dopo gli eroi si avvicinano al campo di battaglia, che trovano disseminato di cadaveri. Sentono voci intorno, probabilmente di sopravvissuti e sciacalli. Chiunque abbia vinto la battaglia, non è rimasto sul campo, cosa secondo Rolan molto strana.
Alcuni rumori attirano l’attenzione di Grylls che si avvicina e nota un gruppo di otto soldati Lannister scortare quattro prigionieri lungo un ruscello nel bosco. Uno di questi ha insegne dei Bolton, mentre il primo della fila, in armatura completa di piastre, ha un simbolo araldico di 3 merli rossi su una banda bianca su sfondo blu…

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L'arrivo a Saltpans

Dopo l’arrembaggio, il capitano Khorane decide di impossessarsi della Sea Gold lasciando 10 uomini come equipaggio, per farla navigare direttamente a Bravoos.
Il viaggio quindi procede circumnavigando le Dita. Grylls si allena al combattimento, Nobo crea qualche dose di veleno di Belladonna, Rolan impara alcuni rudimenti di chirurgia dal cerusico della nave, e Chuck rimane al capezzale di Ymea che gli confida di essere incinta, e che lui è il padre. La cosa per ora la cosa rimane un segreto. Lei è molto indecisa sul da farsi, e glielo si legge in faccia per alcuni giorni.
Una sera, durante una delle numerose bevute con i marinai, uno di questi si avvicina a Nobo e gli sussurra le parole “Valar Morghulis”, dimostrando di essere anche lui un adoratore del Dio dalle Molte Facce. Lo rimprovera riguardo al fatto che con tutto il trambusto al quale anche lui ha preso parte, sta tenendo un profilo troppo elevato per il suo status. L’unico modo per riguadagnare la fiducia della setta di Bravoos e per lavare l’onta del lavoro fallito a King’s Landing, gli viene sussurrato all’orecchio. Nobo pare capire di cosa si tratta e, preoccupato, torna alle sue faccende.
Dopo altri 2 giorni di navigazione, la galea avvista una nave che si rivela essere un’altra imbarcazione della flotta di Sallhador Saan, il cui capitano comunica l’ordine di un rendez vous a Dragon Stone per un cambio di programma.
Khorane però mantiene la parola e porta il gruppo nel paese di pescatori di Saltpans prima di riprendere il largo. Sbarcati dalla nave, vengono avvicinati da due soldati Lannister che dopo aver scambiato qualche parola ordinano loro di seguirli verso il loro campo lì vicino.
Appena usciti dal paese, chiedono loro di consegnargli le armi. Il gruppo risponde alla richiesta sfoderando le spade e ingaggiando uno scontro che porta alla sconfitta dei due soldati i quali, inferiori in numero, soccombono ai loro colpi.
Qualcuno dagli spalti della città, probabilmente una milizia cittadina, dà l’allarme mentre i cinque fuggono a gambe levate con i 2 cavalli rubati ai soldati e il destriero che Chuck si porta appresso da quando è stato ritrovato nella Barrowlands.

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