La lunga marcia del Destino

Dalla padella nella brace

Rolan e Chuck si trovano alle prese con il comandante del gruppo Lannister e con un lanciere che arriva dopo poco. Ser Chuck viene colpito al collo non protetto, e sgorga altro sangue. La stanchezza e la perdita di sangue si fanno sentire.
Intanto Dennet abbatte uno dei due balestrieri rimasti, l’altro lancia il dardo mancando il bersaglio, sfodera la spada corta e si getta su di lui. Nobo invece aspetta i due altri soldati che stanno girando dal retro della casa.
Vedendo il figlio ferito e ormai senza forze, Rolan decide di lanciarsi con tutto il suo peso contro il comandante Lannister, ignorando tutto il resto e gridando al figlio di scappare. Il nemico sorpreso non riesce a contrattaccare, ma cade sotto il suo peso, mentre il lanciere colpisce alla schiena senza passare l’armatura, ma lasciando Rolan leggermente stordito. Chuck, colpito dallo sconforto inizia ad indietreggiare e fischia per far avvicinare Argo, il suo corsiero. Nobo dopo un paio di scambi con le due guardie, nota come queste non cerchino di fermarli ma tengano solo il terreno: inizia ad indietreggiare pure lui.
Dennett invece spezza la corda dell’arco dalla troppa foga di colpire d’istinto il balestriere che lo sta caricando all’arma bianca. Imbracciando l’arco come un bastone, sorprendentemente riesce a far incespicare il nemico in carica, evadendo il suo attacco.
Dopodichè si unisce alla fuga.
Nel mentre Rolan viene bloccato a terra e catturato, gli altri fuggono con i due cavalli loro rimasti, Argo e il palafreno del padre.
I Lannister non sembrano aver intenzione di inseguirli. Giunti alla foresta si fermano qualche tempo per bendarsi le ferite. Dopodichè si spostano e decidono di tornare dopo qualche ora. Di nuovo nel villaggio, vengono bersagliati da frutta marcia proveniente dalle finestre. Ignorando i paesani che li vedono solo come portatori di sventura, tornano a casa di Derek e vedono il cadavere di Kyle, ucciso da un dardo di balestra.
Di Rolan nessuna traccia.
Quindi il gruppo va verso la taverna, dove riesce ad entrare senza però trovare nulla, come anche nella casa dello sventurato oste, al piano di sopra.

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Fratellanza e Leoni

Continua il combattimento.
Rolan e il figlio indietreggiano verso la casa di Derek mentre alcuni soldati iniziano a salire la cima. Nobo combatte contro due di questi vicino all’entrata della casa, per coprire Dennett dal loro impeto. Questi, feriti, indietreggiano mentre Nobo e Dennett da una parte, Rolan e Chuck dall’altra entrano in casa attraverso le due porte, che vengono prontamente sbarrate dai nemici.
Il comandante del gruppo Lannister intima loro la resa e ordina ai suoi soldati di portare via i cavalli. Il gruppo invece riesce ad uscire lateralmente da una finestra nell’angolo cieco dei soldati, che tuttavia se ne accorgono e ritornano all’attacco. Il comandante stesso si butta nella mischia. Dennett riesce ad abbattere un lanciere e un balestriere con colpi micidiali del suo arco lungo. Chuck si getta verso l’angolo della casa e si ritrova davanti un lanciere e il comandante nemico. Con abili mosse riesce a temporeggiare, frapponendo il soldato al comandante, che tuttavia trova spazio dopo poco costringendolo a difendersi con disperazione dai suoi attacchi. Una brutta ferita all’avambraccio fa trasalire il giovane cavaliere. Rolan accorre prontamente in suo aiuto abbattendo il lanciere con un affondo al petto e una colpo di scudo al fianco.
Dennett e Nobo coprono l’altro lato della casa, dalla quale stanno arrivando altri due soldati.

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Misteri parte II

Dopo aver ritrovato il cadavere dell’oste e avergli dato sepoltura, il gruppo torna a casa dello scomparso Derek per aspettare la sera e riposarsi. Gli abitanti del villaggio rimangono chiusi in casa, e ogni tanto sembrano sbirciare dalle finestre.
Verso sera una donna di mezz’età sale la collina e li raggiunge. Dice di chiamarsi Margharet e che uno dei suoi figli è sparito come Derek. Sono alcuni anni, da quando iniziò la carestia, che di tanto in tanto avvengono delle sparizioni. Alcuni dicono che sia una maledizione di un defunto druido del nord, altri invece che una bestia si nasconde nei meandri della foresta e uccide gli ignari viandanti. Inoltre Margaret spiega che il loro villaggio di Ayrshire è una piccola comunità molto chiusa verso l’esterno, devastata anni fa dalla carestia e dagli eserciti che si sono susseguiti nelle razzie delle loro terre, per ultimi i Lannister nella attuale guerra. Alcuni del villaggio, il giorno prima, hanno preso l’oste come capro espiatorio e l’hanno lapidato, appendendolo poi su una gabbia. Molte persone prima di sparire infatti, essendo viandanti, passavano dalla locanda. Tanto è bastato per scatenare uno sfogo d’odio dato dalla frustrazione degli abitanti del villaggio.
Arrivata la sera, il gruppo organizza dei turni di guardia. Rolan fa il primo, ma si addormenta. Chuck fortunatamente si sveglia e con Nobo salgono alla quercia dove sta il compagno di “guardia”. Lo svegliano, mentre iniziano a sentire forti ululati dalla foresta nord. Inoltre altri movimenti nel buio pesto della notte, e una porta che in lontananza si chiude.
Chuck inciampa nel buio e colpisce pesantemente una roccia con il fianco mentre ruzzola per qualche metro nell’erba.
La notte passa senza altri inconvenienti. Al mattino decidono di recarsi nel villaggio a casa di Margharet per offrire il loro aiuto ufficialmente. Dalle finestre però piovono insulti. Nessuno vuole gente armata nel loro villaggio, non vogliono sentire ragioni.
Ad un certo punto arriva il grido di un paesano il quale avverte che una pattuglia Lannister si sta avvicinando.
Il gruppo torna sulla collina a casa di Derek nascondendosi e guardando fuori dalla finestra. La pattuglia è arrivata nella piccola piazza e un paio di soldati stanno cercando di sfondare la porta sbarrata della locanda. Inoltre quello che sembra il comandante sta bevendo al pozzo.
Dennett lancia una freccia dalla porta della casa. Colpisce il comandante alla spalla ma l’armatura attutisce il colpo. Una seconda freccia coglie alla schiena un soldato, ma anche questo è protetto dall’armatura.
Intanto Chuck e Rolan si sono spostati sul retro per salire sui cavalli. Dopo qualche attimo, si vedono 7 soldati salire verso la casa da un lato. Chuck e Rolan si buttano su di loro, ma un paio di balestrieri mancano di un soffio Dennett e con un colpo ben mirato ma fermato dall’armatura, fanno cadere di cavallo Rolan, che si alza a fatica.
Chuck vedendo che alcuni di loro hanno armi lunghe, scende da cavallo e si muove incontro, mentre il padre gli si avvicina dolorante.
Altri due si muovono verso la casa dove stanno Dennett e Nobo. Il braavosiano saetta fuori, e mentre l’arciere colpisce il primo soldato ad una coscia, Nobo si difende da un fendente e con un veloce contrattacco sfregia al viso il nemico…

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La Fratellanza senza Vessilli

Avevamo lasciato Nobo, Rolan, il figlio ser Chuck con il suo scudiero Weasel in mano ad una banda di manigoldi.
Presto si scopre che altro non sono che la Fratellanza senza Vessilli di lord Beric Dondarrion, gruppo indipendente di combattenti che cerca di difendere la gente comune dalla guerra che sta imperversando nel Tridente.
Dopo una settimana di viaggio verso il loro campo e di prigionia in gabbie di metallo, i quattro vengono a due a due interrogati in presenza di Lord Beric che, dopo aver sentito entrambe le versioni, intuisce di essere davanti a persone onorevoli e nemiche dei Lannister.
Il giorno dopo offre loro di entrare a far parte della Fratellanza, visto che alcuni dei loro obiettivi sono gli stessi. Il gruppo, e soprattutto ser Chuck, tuttavia rimane deciso a ritrovare Ymea.
La sera Rolan, Nobo e Chuck parlano con Thoros di Myr, prete rosso devoto a R’hollor, che accompagna Beric nella sua scelta. Confidano a lui i poteri di Ymea e le sue visioni, tra cui quella in cui aveva parlato di tre fuochi nel continente di Westeros, gli unici posti dove un vento gelido proveniente dal nord non aveva ghiacciato le lande.
Thoros rimane stupefatto e immediatamente appronta una spedizione per tornare a Rock in the Wood per vedere i segni infuocati che ha lasciato Ymea al suo passaggio. Weasel andrà con lui come guida.
Il gruppo decide di unirsi infine alla Fratellanza dopo aver parlato con alcuni dei suoi esponenti. E lord Beric, infine, dice che fin da subito avrà bisogno di loro. Kyle, un loro membro, ritiene sia necessario indagare sulla misteriosa sparizione di una famiglia di suoi conoscenti nel paese di Ayrshire, vicino a Lord Harroway’s town.
Porge loro una mappa disegnata da Tom Settecorde, un altro componente della “banda”.
Dopo aver chiesto informazioni dettagliate a Tom e Kyle, si preparano per partire il giorno dopo.
Insieme a loro e a Kyle viaggerà anche Dennett, arciere dell’esercito della casata Bracken, anche lui superstite di battaglie perse e componente della Fratellanza.

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Intanto, nella foresta...
Inizio Seconda Stagione

[Cambio di prospettiva]
Arwein Longscar, shapeshifter degli Uomini Bruciati sotto la guida di Graud figlio di Ror, ricerca i sopravvissuti all’attacco contro Rock-in-the-wood, volando sopra le cime degli alberi nella pelle di Ymrin, il suo falco.
Intanto il gruppo di Frey comandati da ser Perwyn e sopravvissuto all’attacco dei barbari fugge verso nord ovest attraverso la foresta. Uno di loro, ferito, si accascia al suolo e abbraccia l’oblio eterno.
Dopo qualche ora di marcia si fermano sfiniti ai bordi di una radura e Perwyn decide di passare lì la notte.
Un paio di soldati di guardia avvistano durante il loro turno qualcosa nella radura: sembra che in mezzo, vicino ad un arbusto, ci sia qualcosa tra l’erba alta. Prendendo il coraggio a due mani i due si avvicinano e scoprono che ai loro piedi giace una bellissima fanciulla, apparentemente svenuta, e vestita con abiti e armatura da uomo. La portano al campo ma lei sembra non riacquistare i sensi. Sembra anche incinta di qualche mese. Perwyn decide di continuare a riposarsi e ripensarci il mattino dopo.
All’alba però, vengono attaccati all’improvviso dal gruppo di barbari che erano sulle loro tracce. Arwein infatti durante la notte, vestendo la pelle della sua pantera-ombra Longscar, è riuscito facilmente a trovare il loro accampamento.
Egli stesso unitosi al combattimento come Longscar, riesce ad atterrare e uccidere un soldato frey, mentre la sua guardia del corpo Asiuf abbatte un altro nemico con la sua ascia.
Sembra tutto volgere al meglio per i barbari, quando dalla boscaglia numerose figure escono imbracciando balestre. Questi iniziano a tirare su tutte e due le fazioni, mentre Asiuf e la pantera-ombra riescono a fuggire per un soffio. Prima di scappare Asiuf nota che tra gli uomini sconosciuti giunti sul posto, alcuni di essi sono estremamente particolari: un guerriero dalla carnagione olivastra dal grande ventre e con in mano un’arma mezza spada e mezza falce, un septon vestito in armatura e un’altro dal lungo naso butterato che brandisce una bardica.
[Fine del cambio di prospettiva]

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Battaglia finale
Finale di Stagione

Chuck e Rolan decidono di fermarsi e combattere. Nobo, stuzzicato dall’idea di fuggire e rimanere in vita, guarda il villaggio alle loro spalle, per poi focalizzarsi sull’uscita dall’altra parte.
All’ultimo tuttavia si gira e decide di fronteggiare il nemico.
Subito inizia lo scontro. Rinforzati dal legame di sangue e galvanizzati dal desiderio di superare ogni scoglio verso la ricerca di Ymea, padre e figlio si trovano spalla a spalla a combattere per la propria vita e per quella dei compagni.
Rolan attacca per primo e lesto riesce a trapassare le difese di un barbaro senza che questi potesse nemmeno reagire. Chuck dal canto suo riesce solo inizialmente a tener a bada i tre barbari che si focalizzano su di lui, obbligandone uno ad indietreggiare.
Nella pugna entra anche il comandante, parzialmente corazzato con un armatura di maglia e piastre e con in mano un pesante spadone.
Colto da un fremito di eroismo, Rolan ignora i colpi di tre barbari e pianta la lancia in profondità nel braccio del comandante nemico, sfondando l’armatura di maglia e la carne, rimediando egli stesso fortunatamente solo una ferita al piede.
Intanto Weasel, come colto da furia omicida, si lancia nella mischia urlando dal limite del bosco dove era. Un barbaro sente la sua carica e si gira per fronteggiarlo. Seppur poco addestrato e non ancora nel pieno della forza per la sua età, riesce ad evitare lo scudo del nemico e a piantargli la spada che portava pesantemente nella spalla, schiantando l’armatura di pelli, la clavicola, arrivando fino alle prime costole. Il barbaro allibito, crolla all’indietro in un lago di sangue.
Chuck intanto continua a combattere contro i suoi e riesce a tagliare il braccio ad uno e a ferirne un altro. Nobo è finalmente entrato in mischia e abbatte il barbaro che si frappone a Rolan.
I sopravvissuti fuggono, il comandante si rialza dopo una caduta e getta la spada, arrendendosi. Chiede chi sono, loro rispondono che stanno cercando una donna. Il barbaro capisce di chi stanno parlando, e spera che la cerchino per abbatterla, visto che si è rivelata un demonio. Con queste parole, lo lasciano andare e lui fugge nel foto del bosco.
Iniziano a setacciare la zona e trovano tracce nel castello: sembra che qualcosa sia esploso in un corridoio del castello al secondo piano, arrivando a fondere la roccia, uccidendo due barbari i cui cadaveri si trovano lì mezzi carbonizzati. Questo “qualcosa” poi sembra essersi spostato attraverso le scale e una volta uscito dal castello, essersi diretto verso ovest attraverso il bosco, lasciando dietro di se una scia di bruciature diminuite man mano fino a sparire del tutto.
Una volta seppelliti alcuni cadaveri ed essersi riuniti con Yorlen, al calare della notte, tutti abbandonano Rock-in-the-Wood seguendo la strada. Chuck infatti intende recarsi ad un luogo prestabilito che aveva comunicato a Ymea prima di partire per Longwaters.
Dopo poco però, stremati dai combattimenti della giornata e dalle armature cercano un punto dove accamparsi.
Durante la notte, mentre Nobo è di guardia, compaiono figure armate di arco nell’oscurità. Tra di loro, un guerriero avvolto in un manto giallo. Intorno al campo, altri 6 armigeri dalle intenzoni non prettamente amichevoli.
Il guerriero, che sembra comandare questo gruppo, intima loro di lasciare le armi dove stanno e di seguirli…. “ora siete prigionieri della Fratellanza Senza Bandiere…”

FINE DELLA PRIMA STAGIONE DE “LA LUNGA MARCIA DEL DESTINO

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Il Ritorno alla Rocca

Fuggito a perdifiato giù dalle montagne, il gruppo (Rolan, Nobo, Chuck e lo scudiero Weasel), inizia a cercare per trovare l’unico altro sopravvissuto al massacro dei barbari dei clan. Dopo poco, trovano Yorlen, il secondo di Edwin Gwall, appoggiato ad un masso tra l’erba. E’ ferito ma niente di troppo serio.
Decidono quindi di muoversi verso Longwaters. Là si riposano un attimo mentre suggeriscono alla popolazione, impaurita dal mancato ritorno dei soldati, di prepararsi alla difesa del villaggio nello sfortunato caso di un’altra incursione.
Dopodichè, si muovono verso Rock-in-the-Wood, per tornare dal lord e fare rapporto.
Costeggiando la foresta dopo poco vedono un gruppo di trenta barbari provenire dalla Rocca, lungo la strada principale. Da posizione sicura, li guardano sfilare, in direzione di Longwaters.
Impauriti da quello che probabilmente è successo in loro assenza si dirigono verso la Rocca: Yorlen suggerisce loro un passaggio nel bosco per evitare la via principale.
Questo li porta in un fosso nel bosco, che scoprono pieno di cadaveri degli abitanti massacrati. Là trovano i corpi di Julius, Myles e Maester Aloric. Dopodichè Nobo si avvicina al limitare degli alberi per dare un’occhiata alla spianata di Rock-in-the-Wood.
Vede un barbaro di ronda intorno al paese e altri tre seduti su alcuni ceppi. Inoltre alcune risate provengono dall’interno della sala comune della rocca.
Decisi a prendersi una rivincita, Nobo, Rolan e Chuck attaccano a testa bassa i tre barbari, che li vedono arrivare e si preparano al combattimento. Uno di questi cade sotto la spada lunga del cavaliere, mentre gli altri fuggono velocemente verso la rocca.
Il gruppo li insegue e si ferma al portone aperto e sfondato in precedenza da un ariete.
Dall’interno proviene una voce che chiede loro chi sono. Rolan non risponde e fa per entrare quando due arcieri (uno dentro e uno da una torre) iniziano a lanciare frecce verso di loro.
Al chè decidono di muoversi in ritirata verso il villaggio. Gli arceri continuano a lanciare su Chuck, la cui armatura lo protegge lasciandogli solo leggere ferite.
Dal portone della rocca escono altri 5 barbari comandati da una montagna d’uomo, vestito con alcuni pezzi di armatura di piastre e che brandeggia uno spadone a due mani.
Nobo è il primo ad arrivare alle porte aperte del villaggio e fa qualche passo all’interno. Gli altri intanto, a pochi metri da lui, sono raggiunti dai barbari che si muovono molto più velocemente.
Rolan e Chuck si girano, armi alla mano. Davanti a loro hanno in tutto sette barbari, e un arciere sulla torre della rocca.
Il robusto capo intima loro di arrendersi e deporre le armi, oltre a continuare a chiedere chi sono.
Di risposta Chuck dice che non si arrenderanno mai, e si prepara a combattere con il padre probabilmente l’ultima battaglia della sua vita…

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L'Agguato

Il gruppo viene attaccato da un numeroso manipolo di barbari di sorpresa lungo lo stretto sentiero montano. I due scout in avanguardia vengono abbattuti mentre sugli altri piovono rocce scagliate da fromboli e altre fatte rotolare lungo il fianco della montagna disperdendo i cavalli.
Edwin Gwall e le 6 guardie rimaste si mettono in formazione per salire e attaccare i nemici, Nobo, Rolan e Chuck invece aggirano dalla parte opposta mentre Weasel fugge raggruppando i cavalli.
Lo scontro diventa ravvicinato, contro nemici vestiti di pelli ma con armi sorprendentemente di buon acciaio alla mano.
Edwin e i suoi soldati si scontrano con il grosso della formazione avversaria. I soldati Grell sono inferiori quasi di 3 a 1 e iniziano da subito ad avere difficoltà e a subire una perdita. Un barbaro nudo con segni tribali dipinti sul corpo e in preda ad una potente ira, si scaglia su Edwin che cerca di difendersi come può, ma riceve un forte colpo sull’elmo che lo fa cadere a terra. Un soldato si frappone tra di lui e il barbaro ma viene facilmente abbattuto da quest’ultimo. Edwin si rialza e riceve altri colpi dal barbaro di cui uno che lo sbatte ancora a terra. Questa volta nessuno si frappone e il barbaro, impugnata l’ascia a due mani, fracassa l’elmo e il cranio del capitano di Lord Alliser.
Gli altri intanto si scontrano contro una forza inferiore in numero ma non meno accanita. Dopo alcuni scambi che fruttano a Nobo numerose ferite, riescono ad aver la meglio sul gruppetto. Rolan infilza un barbaro in ira con la sua lancia, ma questo sembra quasi non sentire la ferita: solo un successivo colpo in fronte sembra portarlo infine ai suoi dei.
Visto Edwin caduto, quasi tutti i soldati morti e solo l’attendente Yorlen in fuga dall’impeto dell’attacco dei barbari dei clan delle montagne, anche Nobo, Chuck e Rolan si mettono in fuga correndo a perdifiato verso i cavalli e ,saltatici sopra, galoppano giù dal sentiero.

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Triste Dipartita

E’ uno Shadowcat la creatura che attacca nel buio il cacciatore. Cerca più volte di atterrarlo e colpirlo con gli artigli. Grylls si difende cercando di evitare gli attacchi poi lascia l’arco che aveva in mano e sfodera l’ascia. I compagni sono a poche decine di metri e non sentono altro che alcuni rumori soffocati.
Lo Shadowcat balza verso la testa scoperta del cacciatore che non riesce a difendersi in tempo, bloccandogliela tra le fauci. Grylls crolla a terra, la belva stringe senza pietà affondando i denti nel cranio del malcapitato. Vedendo quindi gli altri accorrere, lascia la preda e scappa veloce verso le colline. Nobo e Rolan non possono fare altro che constatare il decesso del cacciatore, dopo qualche inutile tentativo di salvarlo. Un grande dolore attanaglia il cuore di tutti. Il suo corpo viene posto nel birrificio, in attesa della mattina dove sarà sepolto.
Il giorno seguente, Nobo, Rolan, Chuck e lo scudiero Weasel, ancora con la morte nel cuore, tornano verso la foresta per dare degna sepoltura a Grylls, da vero uomo del nord quale era.
Edwin Gwall invece si muove verso est per una ricognizione con 6 dei suoi uomini seguendo le tracce dei barbari fino alle pendici delle montagne.
I compagni seppelliscono Grylls sotto una grande quercia con tutti i suoi oggetti personali. Dopo qualche preghiera e parole di commiato, tornano al villaggio dove si riuniscono ad Edwin e ai soldati.
Dopo una notte passata in sicurezza, ripartono tutti insieme per dar la caccia ai barbari che sembrano appunto essere fuggiti verso le montagne della Luna. A mezza mattinata giungono alle pendici e sono obbligati a scendere da cavallo per seguire una stretta mulattiera che li fa inerpicare sulle rocce. I soldati e Yorlen, il secondo di Edwin, esprimono pacatamente il loro malcontento e preoccupazione, visto che si stanno spingendo nel territorio dei barbari e comunque nelle terra degli uomini di Arryn. Edwin non vuole sentire ragioni e ordina di continuare, deciso a risolvere il problema il prima possibile.
Ad una curva del sentiero, proprio mentre Chuck chiede allo scudiero di fargli indossare l’armatura completa, uno dei due scout è attaccato e decapitato da un barbaro nascosto nelle rocce, mentre dal lato della strada un’altra dozzina esce dai nascondigli iniziando a lanciare fiondate e rocce sul gruppo…

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Primo Incarico

Dopo l’investitura di Chuck a cavaliere, passa un po’ di tempo in pace a Rock-in-the-wood. Tutti si dedicano all’addestramento mentre Ymea allo studio della lingua e alla lettura di alcuni libri del Maester del feudo. Intanto viene presentato a ser Chuck il suo nuovo scudiero: Weasel, figlio di Julius, mastro armaiolo della rocca.
Dopo una settimana giunge un corvo che porta notizie della guerra delle Riverlands. Robb Stark ha catturato Jaime Lannister nella battaglia del Bosco dei Sussurri e ha tolto l’assedio a Riverrun.
Ser Alliser decide di riunirsi presto alle forze dei Tully e degli Stark, e mette un po’ tutti in preallarme.
Durante un pomeriggio di addestramento, Rolan sente un fruscio nei cespugli vicino a dove si è recato per prendere l’arma. Un’attenta ispezione anche aiutato da Grylls non porta però a particolari scoperte. Proprio in quel momento giunge una staffetta dal vicino paese di Longwaters, portando nefaste notizie circa un attacco di una banda di Barbari dei Clan delle Montagne contro il piccolo paese. Ser Alliser decide di inviare una piccola spedizione al villaggio, della quale faranno parte anche i quattro compagni e il novello scudiero.
Dopo i preparativi, il gruppo parte per Longwaters. Lungo il tragitto il cavallo Argo di ser Chuck inizia a comportarsi in modo strano, ma viene calmato e prosegue normalmente.
A sera giungono al villaggio e dal birraio vengono informati circa l’accaduto. Una spedizione di una ventina di Barbari ha attaccato all’alba il piccolo paese, razziandone una parte per poi fuggire verso le montagne. Nove persone sono morte e due ferite. Anche un barbaro è stato abbattuto da una freccia scoccata da un ragazzino a distanza ravvicinata.
Il gruppo, comandato da Edwin Gwall e comprendente anche otto soldati oltre ai nostri eroi, decide intanto di rimanere nel villaggio per la notte e indagare meglio con la luce del mattino.
Alla sera, Nobo mosso da compassione, aiuta la dipartita di uno dei due feriti facendogli bere vino con Belladonna, aiutato da Rolan. Giunti finalmente a letto al primo piano del birrificio che funge da base di operazioni, per un decimo di secondo il bravoosiano vede due bagliori nell’oscurità fuori dalla finestra, ad una cinquantina di metri sotto un albero e alcune rocce.
Grylls decide di avvicinarsi di soppiatto, mentre gli altri prendono posizione intorno.
Il cacciatore raggiunge strisciando gli alberi e passa le rocce. Riesce a vedere una zona di erba schiacciata, proprio mentre qualcosa di scuro gli balza addosso ruggendo…

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