La lunga marcia del Destino

Dove tutto ebbe inizio...
Inizio Campagna

Nel Villaggio di White Bridge la monotonia della vita viene scossa dall’arrivo di due prigionieri provenienti dal sud. Nobo, un misterioso combattente di Bravoos, e Ymea, una splendida ragazza proveniente dalla città libera di Pentos.
Rolan, il figlio Chuck e l’amico Grylls vedono la scena del loro arrivo su un carro-prigione e il loro interrogatorio all’interno delle barracks del villaggio. Dopo l’avvenimento di un fatto che lascia le guardie stupefatte, la ragazza viene portata ai Pozzi, mentre Nobo rinchiuso temporaneamente in un fienile con a guardia un paio di soldati.
Chuck e Grylls partono per scoprire dove è stata portata la ragazza, seguiti poco dopo da Rolan, che vuole accertarsi che il figlio non commetta guai.

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Il Salvataggio

Giunti vicino ai Pozzi, e vedendo che le guardie sono in procinto di attuare violenza su Ymea, i tre intervengono, eliminando le tre guardie e salvando la giovane, lasciando uno dei soldati prigionieri egli stesso dei Pozzi.
Tornati in paese attraverso il bosco i tre decidono di attaccare anche le guardie che tengono prigioniero Nobo nel fienile e da lì a poco si scatena uno scontro che vede coinvolti anche i rimanenti soldati, tra cui il sergente e il suo cane da guerra, prontamente abbattuto da una freccia di Grylls.
I nemici vengono faticosamente abbattuti, non prima che Chuck riceva una grave ferita all’addome da parte di una guardia. Caduto a terra e ormai vicino all’oblio, viene salvato da Ymea che ponendo le mani sulla ferita, la guarisce quasi istantaneamente, lasciando al suo posto una brutta cicatrice.
Fatto questo, la giovane perde i sensi.

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Finire il lavoro iniziato
... e lasciare la propria vita alle spalle

Una volta eliminata la guarnigione presente al paese, gli abitanti escono dalle proprie case molto scossi e chiedono al gruppo di andarsene, non prima di aver eliminati i soldati che erano partiti da poco per andare a dare il cambio ai Pozzi, temendo che se la voce della rivolta fosse trapelata, lord Bolton avrebbe massacrato tutti. Proprio in quel momento tornano dai Pozzi i tre soldati rimasti che attaccano ma vengono sconfitti.
Il capo villaggio da al gruppo solo una mezzora per togliersi di mezzo, tempo appena sufficiente per raccogliere le poche cose, comprare un mulo e darsela a gambe in direzione di Dreadfort, dove Grylls è intenzionato a incontrare la moglie, che è dama di compagnia di Lady Bolton per farla scappare con lui.
Ymea è ancora senza sensi.

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A Dreadfort
Oscure scoperte

Giunti a Dreadfort il gruppo si divide. Alcuni entrano in città spacciandosi come cacciatori per trovare la moglie di Grylls. Dopo aver parlato con due septon in una locanda, Grylls decide di chiedere al panettiere che tutti i giorni si reca un paio di volte al giorno nel castello, di dire ad Angelina che il marito è fuori dalle mura che aspetta.
Il giorno dopo il panettiere dice di aver svolto l’incarico, ma di Angelina nessuna notizia. Intanto però viene annunciata la morte per malattia della moglie di Lord Bolton, Bethany Ryswell.
Trovato il panettiere nascosto nella sua casa, il gruppo lo insegue mentre lui tenta la fuga. Braccato si ferma e piangendo rivela che ha visto per caso che il figlio di Roose Bolton, il bastardo Ramsay Snow, ha barbaramente ucciso le damigelle di Bethany, tra cui Angelina.
Grylls, sconvolto decide di lasciare la città con i suoi compagni.

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I Lupi di Ashencroft

Lasciato Dreadfort alle spalle, il gruppo si dirige verso il villaggio di Ashencroft ad ovest. Raggiunto dopo un giorno e mezzo di marcia entrano nel villaggio per parlare al sergente della guarnigione riguardo alla taglia sui lupi che imperversano nella zona.
Il sergente da qualche informazione e subito decidono di muoversi alla ricerca di tracce verso il nord del villaggio, in concomitanza con un bosco di pini soldato e querce. Giunti là, vedono un lupo allontanarsi verso il folto della foresta.
Seguitolo raggiungono un ruscello dove vengono attaccati e accerchiati da sei lupi che presto hanno la peggio, lasciano Nobo ferito ad una mano. Staccate le teste ai tre lupi uccisi come trofeo, escono dal bosco per tornare al paese.

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Finalmente verso Sud

Il gruppo ritorna al paese di Ashencroft dopo aver dato la caccia ai lupi con 3 delle loro teste.
Alla taverna il sergente offre loro la ricompensa e una veloce colazione, non prima di aver fatto capire che ha notato le stranezze in parte del loro equipaggiamento, troppo simile a quello di ordinanza degli eserciti del Nord.
Lasciato il villaggio poco dopo su “suggerimento” del sergente, i nostri eroi si avviano verso ovest, con l’intento di seguire il fiume White Knife fino a White Harbor, e di lì imbarcarsi su una nave per le zone a sud del Tridente, sperando in questo modo di raggiungere la loro meta più velocemente e con meno problemi dovuti allo scatenarsi della guerra.
Dopo qualche giorno di cammino arrivano in vista del fiume, e contemporaneamente iniziano anche a saldarsi i loro rapporti. Grylls insegna a Chuck a migliorare la sua abilità con l’arco, mentre Nobo l’arte del leggere e dello scrivere al cacciatore. Rolan è diventato invece l’addetto alla salvaguardia dell’efficienza delle armi.
Dopo ancora qualche giorno praticamente senza possibilità di trovare cacciagione, si imbattono in un gruppo di Guardiani della Notte comandato da Abraim Chetwood, ex Lord delle Westernlands, vicino a Lannisport, il quale si rivela ottimo ospite e divide con loro e con i suoi uomini un’alce cacciata il giorno prima.
Rolan chiede informazioni di quanto stia accadendo al sud, e Abraim svela che gli eserciti Lannister hanno sbaragliato i Tully in più di un’occasione e si stanno avvicinando a Riverrun. Edmure Tully è stato catturato e il manipolo di cavalieri comandati da Beric Dondarrion per bloccare ser Gregor Clegane sono caduti vittima di un’imboscata dello stesso e sono stati massacrati.
Il sud sta diventando un grande campo di battaglia, che non risparmia niente e nessuno.

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Piccoli contrattempi
La morte della Compagnia della Morte

Salutati i Guardiani della Notte, il gruppo si sposta verso il fiume, che inizia a costeggiare verso sud. Il cibo inizia a scarseggiare e la monotonia del sapore della carne secca si unisce a quella del viaggio attraverso la brughiera del Nord.
Il paesaggio erboso è composto da dolci declivi tutti uguali e solo qualche albero o roccia si ergono in questo mare di onde verde scuro. Le giornate si susseguono e il legami tra i compagni si saldano ancora di più. Il tempo passato insieme viene utilizzato per scambiarsi storie ed esperienze.
Ymea Passa molto del suo tempo con Chuck, che le insegna piano piano la lingua di Westeros, cercando egli stesso di imparare qualche frase Pentoshi.
Dopo una giornata dedicata in parte alla caccia e alla pesca, durante la notte, viene avvistato un fuoco in lontananza verso nord. La sera dopo è ancora presente tuttavia più vicino.
Al mezzodì del giorno ancora seguente Chuck sente il rumore di zoccoli sul terreno, e Grylls, da sopra una bassa collina, nota un gruppo presumibilmente di briganti che appena lo avvista inizia a correre loro incontro.
Intorno ad alcune pietre dietro le quali il gruppo si è appostato in difesa, inizia un combattimento all’ultimo sangue contro 8 briganti, di cui uno a cavallo di un possente destriero nero. Dopo pochi attimi gli incauti assalitori giacciono quasi tutti a terra o in fuga, mentre l’uomo a cavallo, dopo qualche passata, viene trafitto mortalmente da Rolan, la cui lancia non gli lascia scampo.
Chuck, esaminato il cavallo, nota la bellezza e fierezza della creatura, sicuramente un tempo in possesso di una persona di un certo lignaggio. Sulla sella riccamente rifinita, è presente il simbolo di un unicorno bianco su campo azzurro, che tuttavia nessuno riconosce.
Sopravvissuto all’attacco ma gravemente ferito ad un braccio, un brigante di nome Will, chiede disperato di essere risparmiato, visto che solo la fame ha spinto il suo gruppo ad attaccare.
Nobo, mosso a compassione, cura la ferita non senza una certa difficoltà, e gli offre da mangiare. Ymea dal canto suo sembra contrariata da tanta pietà verso una persona che poco prima stava cercando di ucciderli.

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La Scoperta

Lasciatosi alle spalle il combattimento con i briganti, il gruppo continua verso sud, dopo aver rifocillato e aiutato Will con la sua ferita.
Passa qualche giorno senza eventi. La stanchezza si inizia a far sentire, così come la scarsezza di cibo. Will dice che la colpa è dell’esercito del Nord di passaggio, che ha lasciato il luogo senza selvaggina.
Una notte Ymea si sveglia di soprassalto durante un turno di guardia di Rolan, dicendo di aver sognato un unicorno che scendendo da un piccolo gradino di roccia è caduto al suolo con le zampe spezzate. Lo sguardo disperato dello stesso le ha trasmesso una tristezza infinita.
La mattina dopo, Chuck vede in lontananza un bagliore proveniente dalla parte opposta del fiume White Knife che stanno seguendo verso sud. Inoltre sente un nitrito in lontananza, più squillante di quello di un cavallo. Decisi ad ignorarlo per non imbattersi in ulteriori guai, i compagni continuano il cammino. Ma ecco di nuovo presentarsi quel bagliore e quel nitrito. La stessa Ymea, chiedendo a Chuck, intuisce che il sogno, il nutrito e il cavallo ritrovato con il simbolo dell’unicorno sulla sella, sono tutti elementi legati tra di loro. Ignorare il Destino potrebbe rivelarsi un errore.
Decidono quindi di guadare il fiume grazie ad alcune rocce nei pressi di una cascatella, ma Nobo cade in acqua quasi subito e rimane indietro con Will e Ymea accanto al fuoco per asciugarsi. Chuck, Rolan e Grylls invece passano dall’altra parte e si incamminano verso ovest. Dopo 2 chilometri giungono in un punto dove è avvenuto uno scontro. Si trovano i cadaveri di 5 uomini e di un ragazzino di un certo lignaggio, con una collanina di legno al collo raffigurante la testa di un unicorno.
Poco più in là invece con la schiena appoggiato ad uno dei tumoli degli antichi uomini che si trovano nella regione, giace il corpo di un cavaliere con le gambe spezzate, vestito di un armatura di piastre, elmo, spada, spadone, una lettera e altri averi.
Ricoperto di pietre quanto possible il corpo del cavaliere, i tre ritornano indietro trasportando l’equipaggiamento trovato.
Dopo qualche giorno i compagni arrivano in vista della città di White Harbor.

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L'arrivo a White Harbor

I compagni giungono finalmente in prossimità di White Harbor dopo il loro lungo viaggio attraverso il Nord seguendo il fiume White Knife, ormai stanchi e affamati.
Dall’alto di una collina notano che dall’altra parte del fiume sta un esercito di 1500 uomini accampato, con i colori di casa Manderly. Si vede chiaramente che i soldati stanno costruendo una giostra da torneo.
Decidono quindi di dividersi per esplorare la città e le sue possibilità. Entreranno Grylls e Nobo, mentre gli altri aspetteranno in un posto sicuro fuori dalle mura.
Alle porte nord della città i due amici vengono fermati dalle guardie che chiedono un pedaggio, visto che è la settimana del commercio di White Harbor. Una volta dentro chiedono informazioni per raggiungere una locanda a buon prezzo.
Dopo tutto il camminare in terre brulle, selvagge e senza anima viva, l’entrare in questa città brulicante di persone li lascia inizialmente spaesati.
Dopo essere passati di fianco all’"Anguilla Pigra", casa di appuntamenti particolarmente laida, si dirigono verso il porto per raggiungere il “Respiro del Mare”, la locanda indicategli da un passante.
Al di là del muro di cinta, verso il porto, Nobo vede sventolare la bandiera del cugino Armando Valeas dall’albero maestro di una nave alla fonda.
Appena prima di sera, i due decidono di investigare sul misterioso cavaliere dell’unicorno da un artista solito ridipingere gli scudi con le insegne dei casati dei cavalieri. Giunti alla sua bottega, scoprono che in effetti 3 mesi prima è passato un cavaliere che ha fatto dare una mano di azzurro al suo scudo con dipinto sopra un unicorno bianco. Dopo averlo ringraziato con una moneta di argento, il pittore rivela anche che alla consegna dello scudo, lo scudiero chiese al cavaliere se era possibile anche per lui dormire all’"Anguilla Pigra".
Grylls e Nobo si dirigono quindi alla casa di appuntamenti ma sul tragitto, mentre sono in un vicolo buio, vengono accerchiati da 3 figuri vestiti da pirati Lyseniani, di cui uno simile a una montagna di muscoli e carne brandisce un pesante flagello con catena.
Il combattimento è corto quanto spietato.
Nobo riesce a disfarsi di uno, mentre Grylls (che non sta troppo bene), ha problemi contro il secondo, il quale riesce tuttavia ad uccidere, solo perchè questo scivola sul terreno. Nobo per un momento rimane solo contro il colosso. Il gigante lo attacca, Nobo para e passa al contrattacco, il nemico schiva il colpo e con un pesante balzo indietro disingaggia per un momento, dando il tempo a Grylls di prendere parte allo scontro.
I tre si fronteggiano per un secondo e passano tutti all’attacco. La palla flangiata del pirata colpisce pesantemente il braccio destro di Nobo, rompendogli l’avambraccio e strappando la carne, mentre l’accetta di Grylls trova la testa del nemico sbattendolo al suolo.
Nobo sanguina copiosamente ma il combattimento è finito. Grylls, che ha ricevuto solo qualche taglio superficiale al petto, aiuta l’amico tamponando la ferita in maniera tuttavia non sufficiente. Dopodichè lo riporta alla locanda dove il locandiere lo aiuta e lo benda meglio. Il braccio è rotto e sarà compromesso per un qualche tempo.
I due si sono salvati per il rotto della cuffia…

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Indagini Cittadine

Grylls e Nobo visitano un cerusico amico del locandiere del Respiro del Mare la mattina dopo lo scontro. Il braccio di Nobo viene steccato e guarito nel miglior modo possibile. Dopodichè i due decidono di uscire dalla città per incontrarsi con il resto del gruppo.
Una volta riuniti, Will li saluta e li ringrazia della clemenza che hanno dimostrato: entrerà in città più tardi da solo, per ricominciare una nuova vita.
Pagati i pedaggi alle guardie ed entrati a White Harbor, il gruppo si dirige alla locanda del “Respiro del Mare” dove già hanno alloggiato Grylls e Nobo la notte prima. Lasciate là le loro cose ed Ymea, visitano alcuni armaioli per rimetter a posto l’equipaggiamento e vendere comprare armi ed armature.
Chuck in particolare spende una mezza giornata da un fabbro per riparare ed adattare l’armatura del cavaliere dell’unicorno, con un notevole dispendio di monete d’argento. Dopo la scoperta del cadavere del cavaliere, i soldi non mancano, ma per quanto ancora?
Verso sera, sempre lasciando Ymea al Respiro del Mare, i quattro decidono di recarsi all’"Anguilla Pigra", laida casa di appuntamenti. Là, tra i fumi dei narghilè, il cibo orrendo e il locale squallido, Rolan riesce a trovare quella Ismael che aveva scritto la lettera al cavaliere dell’unicorno. Salito con lei nella sua camera di “lavoro”, riesce a scoprire alcuni dettagli circa la vita del cavaliere.
Il suo nome era ser Rowan Longhorn, e veniva dal Tridente in un paese vicino a Lord Harroway’s town. Si è costruito da solo la sua fortuna, iniziando come scudiero per un altro cavaliere errante dal nome Norman Whitesand che è deceduto in seguito ad una malattia poco tempo fa. Dopo aver gareggiato in numerosi tornei minori e averne vinti alcuni, si è diretto in cerca di fortuna verso il nord, dopo una tremenda lite con la sua famiglia. Era diretto verso la barriera, in una sorta di esilio autoimposto dopo lo scontro familiare. Ciò che aveva con se era tutto quello che possedeva, e tutto quello che gli serviva. Era sempre insieme al suo scudiero Nestor, che per lui ormai era un fratello minore.
Intanto Grylls e Nobo, sempre all’interno del bordello, trovano un marinaio vestito come i due che li hanno attaccati il giorno prima. Tuttavia egli è troppo sbronzo per poter essere d’aiuto, viene portato fuori dai due compagni e lasciato sulla spiaggia vicino al porto.
Lungo la strada verso la locanda, Rolan si ferma per assistere ad una festa al Canto della Balena, mentre Chuck si dirige alla loro stanza al Respiro del Mare per portare fuori Ymea che è rimasta tutto il giorno in stanza.
Tuttavia quando apre la porta, non vede nessuno. Di Ymea nessuna traccia…

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