La lunga marcia del Destino

La Lunga Marcia del Destino (Parte I)

Finale di Serie

Lasciata Lord Harroway’s Town alle spalle dopo aver fatto gli ultimi preparativi, il gruppo si muove a sud verso Harrenhal, ultima tappa del loro cammino.
Per due giorni si muovono tra boschi e basse colline, cercando di tenersi fuori dalla vista di chiunque. Ma come presto scoprono, non sembra esserci anima viva. Giunti alle ultime propaggini della zona boscosa, vedono davanti a loro campi bruciati e distruzione. Una piana di parecchi kilometri li divide dal gigantesco castello di Harrenhal, visibile all’orizzonte. Dopo un’accurata ricognizione di Finn con il suo falco, scoprono che è presente un piccolo canyon che esce dal Lago e si dipana quasi nella loro direzione. E’ il letto di un fiume asciutto, forse un emissario dello specchio d’acqua.
Dopo mezza giornata di infilano nel canyon, fino ad arrivare ad un solo km dal castello. Numerose sono le ricognizioni di Finn con il falco, che gli provocano qualche malore e perdita di lucidità. In fondo al canyon, una diga fatta di massi li divide dal lago. Passa la notte e Chuck e Nobo si arrischiano a salire sulla diga per fissare una corda ad un edificio diroccato sul bordo del canyon, per creare una possibile via di fuga. Il giorno dopo Finn continua con le sue ricognizioni e nota un gruppo di un centinaio di persone che si sta avvicinando lentamente al castello dalla strada principale. Ad un più attento sguardo, sembra siano prigionieri del Nord, scortati da alcuni Bravi Camerati. Vola quindi verso il castello stesso, dove scopre che Ymea è in effetti incatenata in una torre. Inoltre vede il punto da dove è possibile entrare, e la strada da fare per raggiungere la stanza della ragazza.
Tutto è pronto. Si attende la sera. Nobo, Chuck, Dennett con il buio strisciano verso la breccia nelle mura del castello, Finn, Asi e Weasel rimangono nel canyon.
Dennett imbraccia l’arco tra l’erba alta, per eliminare la prima guardia nei pressi della breccia, quando questa fugge verso il cortile principale. Da quella direzione infatti sembra sia iniziato un grosso combattimento. I tre riescono quindi a penetrare nel castello indisturbati e ad avvicinarsi al primo edificio, che si rivela essere una grossa prigione. Il rumore di battaglia si fa sempre più forte, e sembra che abbia raggiunto anche l’interno dell’edificio. Dalle grate, Dennett vede un prigioniero che conosce e capisce che è scoppiata una sorta di rivolta. Chuck dopo poco vede il padre Rolan, che dava per disperso. Dopo poco viene liberato dalla cella, insieme ad altri, dagli stessi Bravi Camerati. Giunti all’angolo delle prigioni capiscono che lo scontro è tra i prigionieri uniti ai Bravi Camerati e ai nuovi uomini del nord che sono entrati poco prima, contro gli uomini di Amory Lorch.
Approfittando del trambusto, Chuck e Nobo si infilano nella torre. Dennett abbatte con l’arco corto alcuni uomini che sembrano interessarsi troppo ai due amici. Intanto Rolan esce dalle prigioni e in maniera del tutto casuale riconosce Dennett e si unisce a lui. Il poveretto tuttavia è senza una mano, ma comunque raccoglie una mazza per provare a difendersi. Cosa che accade dopo poco, visto che un soldato li carica ma viene prima colpito ad una coscia da una freccia di Dennett, poi finito con alcuni colpi di Rolan.
Chuck e Nobo sono al secondo piano della torre adiacente a quella di Ymea, unita alla loro da un ponte di pietra. Dopo aver abbattuto un mercenario, salgono ancora di un piano e trovano un servitore impaurito che gli indica la strada per raggiungere la donna.
I due salgono ancora e arrivano al ponte di pietra, che passano correndo. Giunti al portone dietro al quale dovrebbe trovarsi la donna, lo trovano chiuso. Nobo corre a cercare qualcosa con cui sfondarlo o aprirlo e trova un’ascia da battaglia nella stanza appena al di là del ponte. In un attimo sfondano la porta, ma provano un tuffo al cuore vedendo la stanza dove è Ymea ricoperta di sangue…

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