La lunga marcia del Destino

L'arrivo a White Harbor

I compagni giungono finalmente in prossimità di White Harbor dopo il loro lungo viaggio attraverso il Nord seguendo il fiume White Knife, ormai stanchi e affamati.
Dall’alto di una collina notano che dall’altra parte del fiume sta un esercito di 1500 uomini accampato, con i colori di casa Manderly. Si vede chiaramente che i soldati stanno costruendo una giostra da torneo.
Decidono quindi di dividersi per esplorare la città e le sue possibilità. Entreranno Grylls e Nobo, mentre gli altri aspetteranno in un posto sicuro fuori dalle mura.
Alle porte nord della città i due amici vengono fermati dalle guardie che chiedono un pedaggio, visto che è la settimana del commercio di White Harbor. Una volta dentro chiedono informazioni per raggiungere una locanda a buon prezzo.
Dopo tutto il camminare in terre brulle, selvagge e senza anima viva, l’entrare in questa città brulicante di persone li lascia inizialmente spaesati.
Dopo essere passati di fianco all’"Anguilla Pigra", casa di appuntamenti particolarmente laida, si dirigono verso il porto per raggiungere il “Respiro del Mare”, la locanda indicategli da un passante.
Al di là del muro di cinta, verso il porto, Nobo vede sventolare la bandiera del cugino Armando Valeas dall’albero maestro di una nave alla fonda.
Appena prima di sera, i due decidono di investigare sul misterioso cavaliere dell’unicorno da un artista solito ridipingere gli scudi con le insegne dei casati dei cavalieri. Giunti alla sua bottega, scoprono che in effetti 3 mesi prima è passato un cavaliere che ha fatto dare una mano di azzurro al suo scudo con dipinto sopra un unicorno bianco. Dopo averlo ringraziato con una moneta di argento, il pittore rivela anche che alla consegna dello scudo, lo scudiero chiese al cavaliere se era possibile anche per lui dormire all’"Anguilla Pigra".
Grylls e Nobo si dirigono quindi alla casa di appuntamenti ma sul tragitto, mentre sono in un vicolo buio, vengono accerchiati da 3 figuri vestiti da pirati Lyseniani, di cui uno simile a una montagna di muscoli e carne brandisce un pesante flagello con catena.
Il combattimento è corto quanto spietato.
Nobo riesce a disfarsi di uno, mentre Grylls (che non sta troppo bene), ha problemi contro il secondo, il quale riesce tuttavia ad uccidere, solo perchè questo scivola sul terreno. Nobo per un momento rimane solo contro il colosso. Il gigante lo attacca, Nobo para e passa al contrattacco, il nemico schiva il colpo e con un pesante balzo indietro disingaggia per un momento, dando il tempo a Grylls di prendere parte allo scontro.
I tre si fronteggiano per un secondo e passano tutti all’attacco. La palla flangiata del pirata colpisce pesantemente il braccio destro di Nobo, rompendogli l’avambraccio e strappando la carne, mentre l’accetta di Grylls trova la testa del nemico sbattendolo al suolo.
Nobo sanguina copiosamente ma il combattimento è finito. Grylls, che ha ricevuto solo qualche taglio superficiale al petto, aiuta l’amico tamponando la ferita in maniera tuttavia non sufficiente. Dopodichè lo riporta alla locanda dove il locandiere lo aiuta e lo benda meglio. Il braccio è rotto e sarà compromesso per un qualche tempo.
I due si sono salvati per il rotto della cuffia…

Comments

…intanto, fuori dalle mura, Chuck se la spassa con Ymea e Rolan li tiene d’occhio mentre si cimenta nella pesca (se ci riesce un brigante con un braccio fuori uso, ce la può fare anche lui!).

;-)

L'arrivo a White Harbor
 

Eheh… anche perchè mentre loro si cibavano con mille leccornie, voi siete ancora fuori a patire la fame!!

L'arrivo a White Harbor
Joaoperru

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